(Sesto Potere) – Forlì – 31 marzo 20126 — L’intelligenza artificiale al servizio delle persone che lavorano, non il contrario. È questo il principio secondo cui le cooperative associate a Legacoop Romagna stanno applicando le nuove tecnologie all’interno dei loro processi produttivi: dai “Large language model” ai droni, fino alla verifica dei prodotti. È quanto emerge da una ricognizione specifica svolta dal Centro studi dell’Associazione tra le imprese aderenti.
Il settore di frontiera è risultato essere l’agroalimentare, con numerosi esempi di innovazione applicata. Le sette Cooperative Agricole Braccianti (Cab) della provincia di Ravenna continuano a investire nell’agricoltura di precisione: la cooperativa di servizi che le raggruppa, Promosagri, ha installato una nuova rete internet indipendente “Real Time Kinematic” che copre l’intera superficie di 12.000 ettari gestiti e consente un posizionamento satellitare dei mezzi agricoli con precisione centimetrica.
Le Cab, inoltre, hanno esteso l’impiego dei droni nei terreni a sud del Comune di Ravenna, dove vengono utilizzati per la concimazione e, in via sperimentale, per la semina. Nello stesso ambito, i tecnici agricoli sono stati dotati di sistemi di intelligenza artificiale per la consultazione e la verifica dei dati.
Il nuovo magazzino di Cooperativa Agricola Cesenate (CAC), leader mondiale nel campo della moltiplicazione delle sementi, è stato interamente automatizzato con un investimento di 1,7 milioni di euro. Una parte della struttura rientra nelle misure per l’Agricoltura 5.0, l’incentivo fiscale introdotto dal Governo per sostenere le imprese che investono in innovazione finalizzata alla riduzione dei consumi energetici e alla transizione ecologica.
Apofruit Italia sta applicando l’IA alle macchine calibratrici e selezionatrici, con investimenti che raggiungono il mezzo milione di euro per singolo apparato. La tecnologia viene utilizzata anche per i cosiddetti DSS (Decision Support Systems), che combinano l’analisi dei dati meteo e dei sensori per ottimizzare irrigazione, concimazione e difesa fitosanitaria. I quaderni di campagna, dove vengono annotate le operazioni effettuate in campo, sono stati dotati di comando vocale per semplificarne l’utilizzo.
Terremerse sta testando sistemi automatizzati per ottimizzare l’uso degli agrofarmaci, mentre Terre Cevico valuta le uve conferite tramite l’intelligenza artificiale, che permette di identificare corpi estranei (come raspi, foglie, insetti o inerti) o tracce di malattie degli acini.
Non mancano significative sperimentazioni all’interno del perimetro delle iniziative delle società collegate.
Energia Romagna, il portale per partecipare alle comunità energetiche promosse da Legacoop Romagna, implementa già questo tipo di tecnologie.
Un altro esempio viene dai servizi alle associate: grazie all’IA, Federcoop Romagna ha aggiornato i servizi di supporto tradizionali e avviato sperimentazioni per consulenze avanzate.
«La verifica che abbiamo svolto – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – ci ha consentito di comprendere meglio come queste nuove tecnologie stiano entrando nei processi produttivi. Tutti parlano di intelligenza artificiale, moltissimi la usano, ma pochi stanno cercando di capire come cambierà non solo la nostra quotidianità, ma anche i diritti e i doveri di ognuno di noi. L’innovazione è fondamentale, ma per non subire la tecnologia occorre provare a orientarla, nel rispetto dei principi cooperativi. I risultati di questa ricognizione che abbiamo svolto ci hanno confortato: le nostre cooperative stanno vivendo l’innovazione come uno strumento per migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità delle produzioni, cercando di governare il cambiamento per creare valore per tutto il territorio.»

