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Variante PAI Po. Pd Forlì: istituire Tavolo ad hoc con Regione, Provincia, Comuni e Consorzio di Bonifica

(Sesto Potere) – Forlì – 2 aprile 2026 – Il Progetto di Variante al Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico del bacino idrografico del fiume Po (PAI Po), pubblicato il 30 dicembre 2025 dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (ADBPO), rappresenta uno strumento di pianificazione di area vasta finalizzato a prevenire e gestire i rischi legati a frane e alluvioni.

La Variante interviene sia sui corsi d’acqua, introducendo fasce fluviali, aree di allagamento, nuovi tiranti idrici, vasche di laminazione e aree di tracimazione controllata, sia sui versanti, con una nuova classificazione e perimetrazione delle frane.

“L’adozione del progetto, ha generato un ampio dibattito, poiché produce effetti concreti su cittadini e imprese e presenta elementi di incertezza che devono essere chiariti attraverso un confronto con enti e comunità – si legge in una nota del Pd dell’Unione territoriale forlivese (nella foto il segretario Enrico Monti) -. Le nuove previsioni incidono su aree residenziali, produttive e agricole, rendendo necessaria una revisione degli strumenti di pianificazione. È quindi urgente fare chiarezza sulle procedure urbanistiche, per evitare la sospensione di cantieri e investimenti da parte del sistema delle imprese”.

“È inoltre indispensabile cominciare a realizzare le vasche di espansione e approfondire la previsione delle aree di tracimazione. Per la nostra zona, particolare attenzione va posta all’area di tracimazione controllata prevista dal Rio Cosina al CER in adiacenza al fiume Montone – proseguono i Dem del territorio Forlivese -. Tale intervento, se indispensabile, deve essere l’ultimo ad essere realizzato, poiché riguarda vaste porzioni di territorio in cui vivono numerosi cittadini e operano molte imprese. Infine, è fondamentale porre particolare attenzione al reticolo idrografico nelle aree montane e alla classificazione delle frane, al fine di migliorare complessivamente la gestione del territorio. Occorre chiarire con urgenza la priorità degli interventi e la questione degli indennizzi, per chi sarà eventualmente costretto a sacrifici a favore della collettività”.

Il Partito Democratico ritiene necessario istituire un tavolo di lavoro che coinvolga Regione, Provincia, Comuni e Consorzio di Bonifica, affinché si possano comprendere e verificare le scelte effettuate e contribuire concretamente al lavoro dell’Autorità di Bacino.

“Siamo convinti che da parte della Regione ER ci sia la massima disponibilità, come del resto già dimostrato, a confrontarsi e a collaborare con l’Autorità di bacino, nel percorso che porterà all’approvazione, della variante al Piano, in primis nel coinvolgimento degli enti istituzionali e territoriali”, spiegano i Dem.

Il Partito Democratico è consapevole che il Progetto di Variante PAI Po rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere strategie di prevenzione e programmare azioni di medio-lungo periodo volte a salvaguardare territori e comunità.” Le scelte devono essere chiare e condivise: solo attraverso confronto, dialogo e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti è possibile adottare decisioni efficaci, capaci di migliorare concretamente la sicurezza del territorio. Per questo chiediamo al Comune di Forlì, come tante amministrazioni stanno già facendo, di approfondire il tema e coinvolgere l’Autorità di bacino, i cittadini e il territorio, in particolare per le aree più fragili, come ad esempio Villafranca”, conclude la nota del Pd dell’Unione territoriale forlivese.