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Unione Bassa Romagna: nuove linee guida per il linguaggio di genere e delle differenze e nuova policy per interazioni con i social e il web

(Sesto Potere) – Lugo – 6 marzo 2026 – La giunta dell’Unione della Bassa Romagna ha approvato le linee guida per il linguaggio di genere e delle differenze e una nuova policy per coloro che interagiscono con i canali web e social ufficiali dell’ente e dei Comuni afferenti.

I due documenti ridefiniscono il modo in cui l’ente comunica con i cittadini e si integrano reciprocamente. In un contesto sociale in continua evoluzione, la Pubblica amministrazione è chiamata a svolgere un ruolo esemplare nella promozione di una comunicazione non discriminatoria e inclusiva, in linea con gli indirizzi nazionali, europei e internazionali. L’uso consapevole del linguaggio rappresenta infatti uno strumento concreto per favorire il cambiamento culturale, contrastare le disuguaglianze e diffondere una cultura del rispetto.

Le linee guida per il linguaggio di genere e delle differenze nascono pertanto dalla necessità di riconoscere e superare espressioni e automatismi radicati nel linguaggio quotidiano e costituiscono un passaggio fondamentale per rendere la comunicazione amministrativa più equa e rappresentativa.

Le parole, così come immagini, toni e modalità espressive, non sono mai neutre: riflettono valori e visioni del mondo. Per questo adottare un approccio inclusivo e intersezionale, attento alle differenze di genere, etnia, religione, abilità e orientamento, significa contribuire in modo concreto alla costruzione di una società più giusta, capace di riconoscere e valorizzare ogni persona. Il documento è uno strumento dall’approccio pragmatico, che non impone formule rigide, ma invita a una riflessione attenta sulla scelta delle parole, con l’obiettivo di rendere visibili tutte le persone, indipendentemente da genere, età, provenienza o condizione.

Le linee guida si applicano a tutta la comunicazione istituzionale – comunicati stampa, social media, sito internet, atti – e rappresentano un impegno dell’ente verso una cultura del rispetto e dell’inclusione.

La policy web e social media regolamenta invece la presenza digitale dell’Unione sui principali canali online, da Facebook a Instagram, da YouTube a LinkedIn, definendo con precisione finalità, responsabilità e regole di comportamento sia per i gestori dei profili istituzionali, sia per gli utenti. L’Unione riconosce il web e i social network come strumenti fondamentali per la comunicazione pubblica, il dialogo con i cittadini e la gestione delle emergenze, e li utilizza esclusivamente per finalità istituzionali e di interesse pubblico, senza scopi commerciali o pubblicitari.

Tra le altre cose, il regolamento stabilisce regole chiare per l’interazione con gli strumenti digitali e la moderazione: non sono tollerati contenuti offensivi, discriminatori, di propaganda politica o che violino la legge, e i gestori avranno la facoltà di intervenire rimuovendo commenti non conformi o bloccando gli utenti nei casi più gravi. Gli spazi di interazione sui social media della pubblica amministrazione sono un modo importante per comunicare con i cittadini: per questo devono essere considerati canali ufficiali e, come in ogni altro luogo pubblico, è necessario al loro interno rispettare le regole di educazione e mantenere un dialogo corretto e costruttivo.