(Sesto Potere) – Bologna – 26 marzo 2026 – È morto all’età di79 anni Giuseppe Savoldi, detto Beppe. Attaccante bergamasco e icona del calcio italiano negli anni 70, ex bomber nelle squadre di Atalanta, Bologna e Napoli.
Savoldi era malato da tempo.
A dare la triste notizia – attraverso i canali social – è il figlio Gianluca, a sua volta ex attaccante e oggi allenatore della Primavera del Renate.
Questo il post pubblicato su Facebookda Gianluca Savoldi: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio”.
A commemorare la scomparsa di Beppe è anche il Bologna Fc 1909 che sulla piattaforma X scrive: “Scomparso oggi a Bergamo, all’età di 79 anni, Giuseppe Savoldi, goleador fra i più prolifici della nostra storia e idolo di una generazione di tifosi del Bologna. Le condoglianze del Bologna” pubblicando un’immagine giovanile del calciatore con i colori della squadra rosso-blu (vedi in alto).
Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ricorda il giocatore: “Una bandiera senza tempo per generazioni di tifosi. Bologna piange Beppe Savoldi, indimenticato bomber dei rossoblu che portò a Bologna due Coppe Italia, per tantissimi anni gli ultimi trofei arrivati a Bologna, prima del successo di Roma dello scorso anno. Penseremo al modo migliore per ricordarlo e rendergli omaggio. Alla famiglia e agli amici esprimo il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale”.
“La scomparsa di Beppe Savoldi colpisce profondamente tutto il mondo dello sport e la nostra comunità. Se ne va un grande campione, un protagonista indiscusso del calcio italiano e un simbolo indelebile per Bologna, città che lo ha adottato e amato come uno dei suoi figli più illustri”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora allo Sport, Roberta Frisoni, esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Beppe Savoldi, storico attaccante del Bologna Calcio e protagonista del calcio italiano, morto all’età di 79 anni dopo aver combattuto a lungo contro una grave malattia.
Bolognese d’adozione, Savoldi ha legato in modo indissolubile il proprio nome alla storia del Club rossoblù, dove ha collezionato 310 presenze e 130 reti, entrando nella classifica dei migliori marcatori di sempre del Bologna accanto a nomi come Schiavio, Reguzzoni e Pascutti. È stato uno dei bomber più prolifici della sua epoca, capace di lasciare un segno profondo nei tifosi bolognesi e in tutti gli appassionati.
“Savoldi è stato molto più di un bomber- aggiungono de Pascale e Frisoni– è stato esempio autentico di passione sportiva, tenacia e professionalità. Le sue reti, i suoi colpi di testa, la sua determinazione hanno fatto sognare generazioni di tifosi, contribuendo a costruire un’eredità sportiva che resterà viva nel tempo. A nome di tutta la comunità emiliano-romagnola, il più sentito cordoglio alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Lo salutiamo con tutti gli onori che si devono ai grandi campioni, certi che il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori degli sportivi e nella storia del calcio italiano”.

