(Sesto Potere) – Cesenatico – 9 febbraio 2026 – Resta sospeso il giudizio di Legacoop Romagna sullo schema di bando “tipo” in materia di concessioni demaniali marittime approvato dal Consiglio dei Ministri.
“Si tratta di un provvedimento che viene seguito con attenzione, anche perché era ben più che atteso, dopo gli annunci del Ministro Salvini. Il riscontro diventerà positivo solo se il bando-tipo – del quale è previsto l’invio alla Conferenza unificata, entro 30 giorni dall’approvazione del Decreto – contribuirà a indirizzare le evidenze pubbliche nel senso di una forte tutela del lavoro, delle microimprese familiari, del riconoscimento del valore aziendale e della professionalità, della valorizzazione dei modelli di aggregazione cooperativa e della loro attività, della continuità e serietà del servizio e qualità dell’offerta. Solo a queste condizioni lo strumento potrà avere un’effettiva utilità, e solo se rappresenterà un supporto concreto per gli enti locali (i Comuni in primis), chiamati a governare processi complessi in contesti territoriali profondamente diversi tra loro.”: scrive in una nota Legacoop Romagna.
“È lo stesso approccio con il quale da tempo stiamo collaborando con la Regione Emilia-Romagna per predisporre linee guida condivise, in grado di rispettare le norme europee alle quali ci stiamo rifacendo, ma partendo sempre anche dal rispetto per le imprese, spesso famigliari, che del nostro modello turistico sono le protagoniste spesso inascoltate e sottovalutate. Rimanendo in attesa di un provvedimento che possa definitivamente riconoscere il valore delle aziende, così come più volte annunciato dal Ministro Salvini con riferimento al Codice della Navigazione nei mesi scorsi, non si può infatti dimenticare come i sistemi turistici balneari italiani siano il risultato di storie, modelli organizzativi integrati, caratteristiche ambientali e sociali peculiari, che costituiscono un valore distintivo e competitivo riconosciuto a livello nazionale e internazionale”: aggiunge ancora Legacoop Romagna.
“Qualsiasi procedura di affidamento deve quindi essere in grado di promuovere e garantire la tenuta e lo sviluppo del sistema turistico-balneare, valorizzandone le specificità. In questo senso, la qualità del coinvolgimento, degli enti locali e delle associazioni cooperative e di rappresentanza del settore, sarà decisiva per riprendere con decisione la strada di investimenti, occupazione, sicurezza e qualità dei servizi lungo le nostre coste, che la Bolkestein ha frenato”: conclude Legacoop a cui, nel settore, aderiscono le cooperative di imprenditori balneari: Cooperativa stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, Cooperativa Bagnini di Cervia, Cooperativa Stabilimenti Balneari di Cesenatico, Cooperativa Bagnini di Gatteo Mare, Cooperativa Bagnini Di Bellaria Igea Marina, Cooperativa Balneari Rimini Sud, Cooperativa Bagnini di Riccione, Cooperativa Bagnini Adriatica Riccione, Cooperativa Bagnini Riviera Riccione, Cooperativa Bagnini Misano, Cooperativa Marinai Salvataggio Misano, Consorzio Servizi Spiaggia Misano, Cooperativa Bagnini Cattolica.

