(Sesto Potere) – Modena – 10 febbraio – Un incontro costruttivo, improntato alla concretezza e alla collaborazione al fine di operare su formazione degli operatori della salute del territorio modenese per prevenire e, nel caso, saper gestire al meglio, gli episodi criminosi: si è svolto presso la Prefettura di Modena l’incontro tra il Prefetto Fabrizia Triolo e la delegazione di Federfarma Modena – l’associazione sindacale che, in provincia, riunisce 182 titolari di farmacie – composta dal presidente Fabrizio Violi, dal consigliere Gianni Negrini e dal farmacista Federico Morini.
Commenta così l’incontro il presidente di Federfarma Modena Violi: “Abbiamo chiesto questo colloquio per portare all’attenzione del Prefetto, che ringraziamo sentitamente per averci ricevuti e per l’attenzione che ci ha dedicato, la preoccupazione e il senso di maggiore insicurezza percepito da diversi nostri associati negli ultimi mesi. Le farmacie rappresentano un presidio fondamentale, distribuito capillarmente, aperto con orari ampi quando non continuati, un punto facilmente raggiungibile, che si viva in un centro storico o in periferia, in una città o in un piccolo centro, in un borgo di montagna o in un’area rurale. Data la loro grande riconoscibilità e presenza, però, le farmacie sono anche oggetto dell’attenzione dei malviventi, come nel caso della rapina avvenuta lo scorso novembre a Formigine”.
“Farmacie più sicure significano maggiore sicurezza, oltre che per le centinaia di membri del personale, anche per le migliaia di utenti di ogni età che le frequentano quotidianamente e per le zone limitrofe ai luoghi in cui le farmacie sono ubicate. Per questo abbiamo chiesto al Prefetto di poterci confrontare rispetto alle azioni e strategie che è possibile porre in campo o implementare per aumentare la sicurezza.”: aggiunge il presidente di Federfarma Modena.
Dopo una disamina dei 17 eventi predatori che sono stati commessi nel 2025 a danno delle farmacie modenesi (in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente), la dottoressa Triolo si è dichiarata disponibile a collaborare attivamente, a partire dalla condivisione di un vademecum di comportamento in caso di rapina, a uso dello staff delle farmacie, perché in tali casi è molto importante che tutto il personale sappia come agire: da parte sua, Federfarma si è impegnata ad assicurarsi che tale documento sia divulgato e conosciuto, anche e soprattutto dai giovani farmacisti che hanno assunto servizio di recente.
Altro spunto emerso dall’incontro, la possibilità di rafforzare la presenza di telecamere sia all’interno che all’esterno delle sedi, e inoltre la dotazione di un pulsante di allarme silenzioso, situato in posizioni strategiche, da far scattare in caso di rapina, in modo da poter allertare le Forze dell’ordine con la maggior tempestività possibile, così come la possibilità di far partecipare titolari o direttori delle farmacie ai gruppi di controllo di vicinato promossi dalle varie amministrazioni comunali in collaborazione con la Polizia locale.
“Un aspetto per noi molto importante – prosegue Violi – è stata la disponibilità del Prefetto a collaborare per organizzare, una o due volte all’anno, serate di formazione dedicate a noi farmacisti e tenute da personale delle Forze dell’Ordine. Poter ascoltare dalla viva voce degli operatori della sicurezza, e poter fare domande e porre questioni potrà certamente contribuire ad aumentare il nostro senso di sicurezza così come le skills in tal senso”.
“Quel che mi preme sottolineare – conclude il presidente di Federfarma Modena – è che abbiamo trovato nel Prefetto un’interlocutrice disponibile e attenta, che ha apprezzato il nostro desiderio di essere propositivi e contribuire per primi alla sicurezza delle farmacie. Abbiamo aperto un canale diretto di ascolto e comunicazione davvero importante, che potremo utilizzare se dovessero verificarsi casi che necessitano di un’attenzione particolare. Sentire le istituzioni vicine come è stato oggi rappresenta, per la nostra categoria, la miglior forma di vicinanza dello Stato e dei suoi rappresentanti”.

