(Sesto Potere) – Bologna – 22 gennaio 2026 – Venti accordi di programma per la sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità con i Comuni e le Unioni, grazie ad un investimento oltre 2,5 milioni di euro.
La Regione Emilia-Romagna continua a investire nei progetti di prevenzione integrata, costruiti insieme ai territori, che hanno permesso di consolidare una strategia basata su sicurezza, coesione sociale e qualità degli spazi pubblici. Risorse che saranno più che raddoppiate per il 2026: entro febbraio di quest’anno partiranno le negoziazioni per le attività di sostegno a Comuni e Unioni, con l’obiettivo di rendere operativi i progetti entro la fine dell’estate.
Obiettivo, promuovere una maggiore sicurezza nei territori, sostenendo interventi di rigenerazione urbana, potenziamento della videosorveglianza e attività di mediazione sociale e culturale.
La Regione afferma che si tratta di “una priorità”, anche a fronte dei dati 2023 forniti dall’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano sulla distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio nazionale che classificano l’Emilia-Romagna agli ultimi posti, con 235 agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti, tra i valori più bassi a livello nazionale. Emilia-Romagna in fondo alla classifica delle regioni anche per il rapporto tra forze di polizia e criminalità, che è pari a 0,13, uno dei più critici in Italia.
I dati e i propositi dell’ente sono stati illustrati in conferenza stampa da Michele de Pascale e Gian Guido Nobili, esperto specializzato in politiche di sicurezza urbana e promozione della legalità, responsabile regionale dell’Area “Politiche per la Sicurezza urbana e integrata, Cultura della Legalità e Polizia locale” e coordinatore degli accordi di programma con i Comuni per il miglioramento della vivibilità cittadina. (i due nella foto)
Il commento
“La sicurezza è oggi una delle principali criticità segnalate dalle cittadine e dai cittadini e rappresenta una sfida che le istituzioni – Comuni, Regioni e Governo – possono e devono affrontare insieme- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Come Emilia-Romagna abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno, più che raddoppiando nel 2026 le risorse messe a disposizione per sostenere i progetti di Comuni e Unioni. I fatti di cronaca registrati anche in queste ultime settimane dimostrano quanto sia urgente affrontare questo tema con serietà, superando le divergenze politiche e costruendo un patto istituzionale per la sicurezza pubblica fondato su un forte coordinamento territoriale. È con questo obiettivo che ho scritto alla presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e a tutti i presidenti di Regione, per sollecitare un confronto istituzionale e chiedere un maggiore coinvolgimento delle Regioni nelle politiche di sicurezza urbana e integrata, nel rispetto di una necessaria regia statale, ma valorizzando il ruolo attivo dei territori”.

Gli accordi di programma sulla sicurezza urbana in Emilia-Romagna stipulati nel 2025
Nel corso del 2025 la regione Emilia-Romagna ha stipulato 20 Accordi di programma per la sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità,coinvolgendo 18 Comuni, tra cui tutti i capoluoghi, e due Unioni di Comuni. Obiettivo, realizzare azioni di prevenzione integrata, costruite insieme ai territori, basate su sicurezza, coesione sociale e qualità degli spazi pubblici.
Dalla Regione sono stati messi a disposizione oltre 2,5 milioni di euro, già tutti impegnati, che sono serviti a contribuire, totalmente o in parte, alla realizzazione di progetti di prevenzione come ad esempio la costruzione o il rinnovamento di impianti di videosorveglianza e illuminazione, gestione partecipata degli spazi pubblici, eventi culturali e sportivi, attività di mediazione sociale e culturale, presenza di street tutor ed educatori di strada, iniziative di contrasto alla dispersione scolastica e al disagio giovanile.
Lo studio dell’Università Cattolica
I dati dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano relativi al 2023 sulla distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio nazionale mettono in luce che l’Emilia-Romagna, con un tasso di reati pari a 1.821 ogni 100mila abitanti, si trova agli ultimi posti per presenza di forze dell’ordine, con 235 agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti, uno dei valori più bassi a livello nazionale. Emilia-Romagna in fondo alla classifica delle regioni anche per quanto riguarda il rapporto tra forze di polizia e criminalità, pari a 0,13, uno dei più critici a livello nazionale. Questo squilibrio si traduce in una maggior pressione sulle forze presenti, difficoltà nel presidio del territorio, crescente percezione di insicurezza e necessità di ricorrere a soluzioni emergenziali.
A seguire una sintesi dei due dei 20 Accordi di programma finanziati dalla Regione nel 2025 relativi agli interventi che dovranno essere attuati in Provincia di Forlì-Cesena, nelle due città capoluogo. In provincia di Forlì-Cesena vengono realizzati 2 progetti, finanziati dalla Regione con 270.400 euro.
Comune di Cesena – progetto “Oltre Stazione”
Il progetto di prevenzione integrata è concentrato nelle zone di cornice al centro storico e di cerniera con la zona Cubo-Stazione e zone più periferiche quali Parco Iqbal Masih e Centro Commerciale Montefiore. Si prevede l’ammodernamento del sistema di videosorveglianza cittadino, con nuovi dispositivi e telecamere anche nelle adiacenze esterne della Biblioteca Malatestiana e il consolidamento, in accordo con la prefettura, della figura dello street tutor per la prevenzione dei rischi e la mediazione dei conflitti in aree pubbliche ed eventi. A queste azioni si affiancheranno interventi di presidio sociale come il potenziamento dell’equipe di educatori di strada, con la costituzione di una equipe sperimentale dedicata al rapporto con le giovani e i giovani frequentatori occasionali della Biblioteca Malatestiana, e il sostegno allo spazio socio aggregativo ‘Cicarè’, punto di riferimento per ragazze e ragazzi in età adolescenziale. Il costo totale del progetto è di 160mila
euro e la Regione assicura un contributo di: 128mila euro.
Comune di Forlì – progetto denominato “Orsi Mangelli – Fabbrica di Comunità”
Il progetto di prevenzione integrata è concentrato su Piazza Orsi Mangelli e sull’area circostante (“I Portici”), in prossimità della stazione ferroviaria. Si prevede il potenziamento dell’illuminazione pubblica, la riqualificazione e l’installazione di nuovi arredi e di segnaletica di quartiere e di alcune telecamere da inserire nel sistema comunale di videosorveglianza. L’intervento di prevenzione sarà accompagnato da attività di ascolto, comunicazione e animazione sociale, con il coinvolgimento di associazioni culturali locali. Il costo totale del progetto è di 180mila euro e la Regione assicura un contributo di: 142.400 euro.

