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Sicurezza e organici delle forze dell’ordine, il Siap F-C chiede: coerenza tra impegni annunciati e realtà operativa

(Sesto Potere) – Forlì – 12 gennaio 2026 – Dopo aver richiamato nei giorni scorsi l’attenzione sulla carenza di personale che interessa la Polizia di Stato, il SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) segreteria provinciale di Forli Cesena, ritiene necessario ampliare la riflessione, portando nel dibattito pubblico alcuni elementi che emergono con continuità dai territori e dalla quotidianità operativa.

“Le segnalazioni che arrivano dal personale descrivono una situazione in cui la sicurezza quotidiana continua a essere garantita, ma sempre più spesso grazie allo spirito di servizio di donne e uomini in divisa, piuttosto che a un sistema strutturalmente in equilibrio. Non si tratta di lanciare allarmi, ma di prendere atto di una condizione che, se protratta nel tempo, rischia di diventare strutturale. Negli uffici e nei servizi di controllo del territorio, la carenza di organico si traduce in un ricorso sempre più frequente allo straordinario e a forme di flessibilità che dovrebbero rappresentare l’eccezione e che invece, in molti contesti, sono diventate una consuetudine”: spiega la segreteria provinciale di Forli Cesena del SIAP.

“Secondo le valutazioni operative che emergono dal territorio, questo non comporta soltanto un aumento della fatica, ma può incidere inevitabilmente sulla presenza, sui tempi di risposta e sull’esposizione ai rischi, alimentando anche una crescente preoccupazione per la tenuta complessiva di alcuni contesti territoriali. In questo quadro pesa anche la distanza tra impegni annunciati e riscontri concreti. In sede di confronto era stato rappresentato l’arrivo di 25 unità aggiuntive nel corso del 2025, un incremento ritenuto importante per iniziare ad alleggerire la pressione sui servizi. Ad oggi, tuttavia, tale rafforzamento non ha ancora trovato attuazione sul piano operativo, e questo contribuisce ad alimentare un senso di disorientamento e di incertezza tra il personale, soprattutto nei territori più esposti”: aggiunge ancora il SIAP di Forli Cesena.

“Accanto alla questione numerica, emerge poi un tema organizzativo più ampio. Nei tavoli istituzionali vengono spesso rappresentati programmi e prospettive di rafforzamento, ma sul piano operativo tali indicazioni non sempre trovano un riscontro immediato. Questo rischia di dare l’impressione che, nel dialogo con le realtà sindacali territoriali, anche figure apicali possano non avere sempre una piena e immediata contezza della quotidianità operativa. Una distanza che, se non affrontata, può generare un disallineamento tra base operativa, organizzazione e indirizzo politico. Il prezzo umano di questa condizione è un aspetto che non può essere sottovalutato. Lo stress, i carichi di lavoro e le ricadute sulla vita familiare sono elementi sempre più presenti nei racconti degli operatori. In questo quadro, i suicidi nelle Forze dell’Ordine – come purtroppo evidenziato anche da studi e analisi pubbliche – rappresentano un campanello d’allarme su un disagio che va letto e affrontato con responsabilità, senza semplificazioni né strumentalizzazioni”: continua l’analisi del SIAP.

“Non è un caso che un numero crescente di colleghi, appena ne ha la possibilità, scelga di accedere al pensionamento il prima possibile, anche accettando condizioni meno favorevoli dal punto di vista economico. Una decisione che non nasce da mancanza di vocazione o di senso del dovere, ma dalla necessità di sottrarsi a una pressione operativa percepita come costante e difficilmente sostenibile nel lungo periodo. Un segnale che merita attenzione, perché racconta più di molti numeri il livello di fatica accumulato nel tempo”: conclude il Sindacato Italiano della Polizia di Stato che per ptrecisare: “non chiede privilegi, ma coerenza tra impegni annunciati e realtà operativa: organici adeguati, pianificazione stabile, investimenti sul benessere del personale e su una presenza efficace sul territorio”.

“La sicurezza dei cittadini non può e non deve poggiare esclusivamente sulla disponibilità e sul sacrificio individuale di chi indossa una divisa. Un Paese serio è quello che affronta le criticità prima che diventino emergenze”: è il pensiero finale della segreteria SIAP di Forli Cesena.