(Sesto Potere) – Forlì – 13 gennaio 2026 – “La scelta del Governo sul dimensionamento scolastico mina le fondamenta della scuola pubblica e il diritto a un’istruzione di qualità”. Lo afferma Valentina Ancarani, consigliera regionale del Partito Democratico.
“L’Emilia-Romagna – prosegue Ancarani – rispetta già pienamente i parametri nazionali definiti dal Ministero, anzi li supera in termini di efficienza: a fronte di un obiettivo di 938 studenti per istituto, l’Emilia-Romagna ha una media di 994 studenti. I numeri raccontano un sistema che funziona, che negli anni ha saputo coniugare razionalizzazione organizzativa e qualità dell’offerta educativa. Non siamo di fronte a inefficienze da correggere. Imporre un ulteriore ridimensionamento, arrivando addirittura al commissariamento, rischia seriamente di compromettere questo equilibrio”.
“Il punto – sottolinea – non è difendere un modello per principio, ma valutare con responsabilità le conseguenze concrete delle scelte che vengono assunte. Il taglio delle autonomie scolastiche, che passerebbero da 532 a 515, significa maggiore complessità gestionale, segreterie sovraccariche, minor presidio sui territori e una riduzione della qualità dell’offerta formativa, con ripercussioni pesanti sui bisogni di studenti, famiglie e personale scolastico, soprattutto nelle aree più fragili”.
“Per questo – conclude Ancarani – la scelta del Presidente Michele de Pascale e dall’Assessora Isabella Conti è quella giusta. Difendere la scuola pubblica significa costruire politiche basate sull’ascolto, sul rispetto tra istituzioni e sulla consapevolezza che l’istruzione non può essere governata solo attraverso automatismi numerici. È legittimo chiedersi perché il Governo scelga di commissariare un sistema efficiente, che già supera gli standard richiesti, invece di concentrare risorse ed energie sulle vere priorità della scuola italiana: il contrasto alle disuguaglianze, il sostegno al personale e il rafforzamento dei servizi educativi”.

