(Sesto Potere) – Santarcangelo – 9 gennaio 2026 – Lo street artist Eron ha regalato oltre 800 bombolette di vernice spray, due casse lem e una lavagna luminosa ai ragazzi e alle ragazze del centro giovani Labo380 alla ex scuola del Bornaccino, che aveva recentemente incontrato durante la presentazione del progetto sui murales per Votes for Women, al quale ha partecipato lui stesso.
Proprio in occasione della partecipazione al progetto, l’artista ha pensato di regalare loro le bombolette – alcune nuove, altre che non usa più – e le altre dotazioni, dal momento che era in procinto di trasferire temporaneamente il suo deposito al Musas.
Nelle scorse settimane Eron ha dovuto infatti liberare i locali situati al piano strada dell’edificio storico di via Pio Massani, dove proprio alla fine del 2025 ha preso avvio l’intervento da 1 milione e 200mila euro – finanziato da un contributo di 720mila euro della Regione Emilia-Romagna – propedeutico alla riattivazione funzionale con finalità artistico-culturali delle ex carceri. Le procedure di gara si sono concluse nell’autunno 2025 con l’affidamento dei lavori al raggruppamento temporaneo di imprese composto dal Co.i.r. – Consorzio imprese romagnole e la ditta Etra snc, specializzata in attività di restauro di beni culturali e storico artistici.
Mentre si svolgerà l’intervento – che durerà circa un anno e dovrà proseguire in sinergia con le opere della Regione e del Comune per il consolidamento e la messa in sicurezza di via Pio Massani e delle mura dello Sferisterio – l’Amministrazione comunale ha ritenuto di continuare la collaborazione con Eron che ha preso avvio nel 2021 con la prima concessione degli spazi alle ex carceri.
Almeno fino alla fine del 2026 il deposito di materiali dell’artista sarà quindi trasferito al piano terra di palazzo Cenci, che ospita il Musas, segnando una sorta di “ritorno alle origini” di Eron: proprio dal Museo storico archeologico è iniziata l’attività dell’artista a Santarcangelo e la collaborazione con Fondazione Culture Santarcangelo e Amministrazione comunale. È del 2017, infatti, l’esposizione “UNEARTH. Portare alla luce” con la quale Eron, insieme ad Andreco, ha dotato il Musas di opere ormai iconiche, tra cui la rivisitazione del dipinto di Guido Cagnacci “Madonna col bambino” e una scena della famiglia Cenci sull’antico camino.
Nel corso degli ultimi anni l’artista ormai di fama internazionale ha poi realizzato, in via del tutto gratuita, altre opere su superfici murarie di proprietà del Comune che hanno aggiunto un importante valore al patrimonio culturale della città: dal “Pino di Natale” dedicato a Pino Boschetti, con cui Eron ha condiviso l’Arcangelo d’oro del 2016, all’omaggio a Giuliana Rocchi al Supercinema fino all’opera “Tower to the People”. Inoltre l’artista è già al lavoro nella progettazione di un nuovo dipinto murale dedicato a Raffaello Baldini.
“Quello di Eron è un gesto di grande generosità, di comunità”, commenta il sindaco Filippo Sacchetti “Ha conosciuto da vicino l’esperienza di Labo380, respirato l’energia delle ragazze e dei ragazzi che lo stanno sviluppando e si è messo come sempre a disposizione della nostra città e delle sue tante anime. La donazione, oltre che importante per lo sviluppo delle esperienze all’interno di Labo380, è anche un messaggio, l’imprinting a un progetto cui teniamo molto: il Labo che prende il nome dal Bornaccino, scuola del maestro Moroni che ha fondato tutta la sua didattica sulla pittura, si arricchisce del pennello moderno, la bomboletta”.


