(Sesto Potere) – Fiorenzuola (Pc) – 26 marzo 2026 – Dopo poco più di un anno di lavori, aprono all’ospedale di Fiorenzuola (Pc) due nuove sale operatorie per gli interventi in day surgery: oltre 670 metri quadri completamente riqualificati che ospiteranno anche 6 posti letto per l’osservazione post-chirurgica e spazi dedicati alla preparazione e al risveglio dei pazienti.
Si completa così la rete chirurgica provinciale per il territorio di Piacenza, organizzata su tre strutture in base ai livelli di complessità: all’ospedale di Piacenza per le urgenze e gli interventi ad alta complessità, a Castel San Giovanni per la media complessità e week surgery, a Fiorenzuola, appunto, per le operazioni programmate in giornata.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. Presenti anche il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, e la direttrice generale dell’Ausl di Piacenza, Paola Bardasi. L’intervento ha visto un investimento di 2,3 milioni di euro, finanziato per 1,9 con fondi statali e 400mila euro di risorse regionali.
“Questa inaugurazione conferma ancora una volta la scelta politica chiara e concreta che si è data questa amministrazione- sottolinea de Pascale-: ovvero investire nella sanità pubblica come pilastro fondamentale di equità, coesione sociale e sviluppo del territorio. In questi mesi l’Emilia-Romagna sta raccogliendo i frutti dei tantissimi investimenti portati avanti grazie ai fondi Pnrr e non solo: strutture strategiche per il territorio, integrate con i servizi esistenti e che rispondono a una domanda precisa degli utenti. Le nuove sale chirurgiche di Fiorenzuola- prosegue il presidente– ne sono un esempio calzante: rappresentano un passo avanti per tutto il Piacentino e si dimostreranno non solo un avanzamento tecnologico, ma il risultato di una visione strategica che mette al centro il diritto alla salute e la dignità della persona”.

“In un contesto in cui la domanda di assistenza cresce e si evolve a fronte di un sottofinanziamento nazionale ormai cronico- aggiunge Fabi-, diventa fondamentale mettere in rete competenze, strutture e professionalità. La rete chirurgica di Piacenza, finalmente completa, rappresenta un modello di questa visione della sanità pubblica che stiamo portando avanti. Le piattaforme chirurgiche, infatti- aggiunge l’assessore-, costituiscono un’infrastruttura strategica essenziale per garantire interventi tempestivi, sicuri ed efficaci, la cui importanza non risiede soltanto nell’innovazione tecnologica che introducono, ma nella capacità di migliorare in modo significativo l’intero percorso di cura: dalla diagnosi all’intervento, fino alla fase post-operatoria. Esse permettono di ridurre i tempi di attesa, aumentare la precisione delle procedure e assicurare standard sempre più elevati di sicurezza per i pazienti”.
“Si tratta di un investimento atteso da tempo-sottolinea Bardasi– che amplia in modo concreto la capacità dei servizi chirurgici e rafforza l’offerta a livello distrettuale. La day surgery rappresenta una risposta organizzativa e culturale: significa appropriatezza, riduzione dei tempi di attesa, maggiore sicurezza per il paziente e un utilizzo più efficace delle risorse. Questa piattaforma nasce da un lavoro condiviso tra professionisti, direzione e territorio, e si inserisce in un modello integrato che mette al centro il cittadino e la qualità dei percorsi di cura”.
“Oggi si dà corpo a una promessa fatta in passato- spiega Gandolfi-: noi come amministratori e come cittadini non possiamo che ringraziare dell’obiettivo raggiunto, che non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una sanità integrata e partecipata al servizio del cittadino di tutta la provincia di Piacenza. Siamo in una struttura di eccellenza con professionisti di alto livello. Grazie quindi alla Regione e all’Azienda: siamo pronti per il futuro”.
I lavori, iniziati a ottobre 2024, si sono conclusi a gennaio, tanto che l’attività clinica è già iniziata con le prime sedute di endoscopia del reparto di Gastroenterologia. Da aprile, invece, la piattaforma sarà progressivamente implementata con l’attivazione di ulteriori discipline chirurgiche e specialistiche, tra cui Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia vascolare, Urologia, Ortopedia e la Terapia del dolore, che avrà proprio a Fiorenzuola un ruolo di riferimento.
L’ospedale di Fiorenzuola, infatti, rappresenta da anni un punto strategico per la Medicina riabilitativa intensiva, con un polo dedicato che include anche l’Unità spinale e percorsi specialistici per la presa in carico di pazienti con lesioni cerebrali e midollari, in fase acuta o post acuta. In questo contesto, lo sviluppo della piattaforma chirurgica in day surgery rafforzerà ancora di più la vocazione della struttura.


