(Sesto Potere) – Bologna – 5 aprile 2025 – Il completo rifacimento, nel bolognese, del ponte della Motta sull’Idice crollato nel maggio 2023 e del ponte di Vigorso a Budrio. Rientrano nei 179 interventi complessivi – tra quelli finanziati ex novo e altri frutto di rimodulazioni di spesa, contenuti nell’ordinanza 13 ter del Commissario straordinario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio, alla cui intesa, la Regione, nella persona del presidente Michele de Pascale, ha dato il via libera.
Il volume economico totale è di 167 milioni di euro circa, di cui 108 aggiuntivi.
Il provvedimento rappresenta, dunque, una rimodulazione generale dei finanziamenti stanziati con le ordinanze precedenti, oltre a essere lo strumento tecnico con cui si finanziano le opere strategiche per la difesa idraulica e per la viabilità di diversi territori.
Per quanto riguarda i nuovi interventi oggetto di finanziamento dell’ordinanza 13 ter, emerge come l’attenzione sia rivolta principalmente alla difesa idraulica del territorio, con lo stanziamento di risorse necessarie a risolvere criticità sui corsi d’acqua, a partire dalla ricostruzione di ponti (ponte della Motta, ponte di Vigorso a Budrio, ponte sul torrente Ghironda a Zola Predosa) e passerelle; parallelamente, si punta a sanare situazioni ben precise in zone particolarmente critiche, come gli argini del Lamone a Villanova di Bagnacavallo, la zona di via Cimatti a Faenza e le frane sull’Appennino in corso a Casola Valsenio, sempre nel ravennate.
Provincia di Ravenna
In provincia di Ravenna, gli interventi più importanti oggetto della nuova ordinanza riguardano il fiume Lamone, che ha manifestato le condizioni più critiche durante gli eventi alluvionali più recenti.
Con la nuova ordinanza viene finanziato un consolidamento urgente dei corpi degli argini da Traversara a Mezzano, per un importo di 15 milioni di euro: sarà attuato dall’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile.
Sullo stesso bacino sono previste le ricostruzioni, parziali o integrali, di una serie di ponti in situazione di criticità: il ponte delle Grazie a Faenza (circa 8,2 milioni di euro), il ponte pedonale Pungella di Traversara (circa un milione di euro) e il ponte di via Moronico a Brisighella sull’affluente torrente Marzeno (650mila euro); è prevista anche la rimozione della passerella pedonale crollata in corrispondenza delle terme di Brisighella (35mila euro).
Per Faenza, vengono messi a disposizione ulteriori 3 milioni di euro per il completamento della copertura finanziaria destinata al Comune per l’intervento di difesa idraulica dell’area di via Cimatti in corrispondenza della confluenza del torrente Marzeno nel Lamone (importo totale dell’opera 7 milioni di euro). Sempre a Faenza, è previsto anche un lotto di adeguamento, a cura di Hera, della rete fognaria per un investimento di 800mila euro.
Sul corso del Santerno, sempre in provincia di Ravenna, sono previsti, nel territorio del comune di Lugo, i rifacimenti delle due passerelle pedonali di Villa San Martino (1,6 milioni di euro) e di Santa Maria Fabriago (300mila euro).
Ulteriori 150mila euro sono destinati alla demolizione e ricostruzione del ponte, in via Santi Eredi, in attraversamento allo scolo consorziale Fosso Ghiaia a Gambellara di Ravenna.
A Casola Valsenio, i riallineamenti finanziari e amministrativi attuati dall’ordinanza consentiranno di avviare le procedure di affidamento di interventi per oltre 6 milioni di euro per le numerose frane che si sono attivate in via Settefonti, via Lama e via Capanne.
A Riolo Terme, la Provincia di Ravenna avrà a disposizione circa 200mila euro per ripristinare un tratto di Strada Provinciale 306 e realizzarne la difesa spondale, compromessa dagli eventi alluvionali di maggio 2023.
Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, la completa ricostruzione della scuola sommersa in via Calamelli a Faenza sarà possibile grazie all’ulteriore importo di 2 milioni di euro reso disponibile (costo totale dell’opera 5 milioni di euro). Con un incremento dell’investimento di 2,2 milioni di euro, il Comune di Castel Bolognese potrà inoltre recuperare completamente la scuola dell’infanzia “Camerini-Tassinari”, la scuola primaria “Bassi” e l’asilo nido “Arcobaleno” interessati dagli allagamenti del 2023.
Saranno, infine, assegnati ulteriori 1,7 milioni di euro al complesso delle Saline di Cervia per riavviare la produzione di sale e garantire la tutela e conservazione dell’ecosistema.