martedì, Marzo 3, 2026
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Ravenna, recupero Rocca Brancaleone, ultimi lavori a paramenti murari e bombardiere

(Sesto Potere) – Ravenna – 3 marzo 2026 – I lavori di recupero e valorizzazione della Rocca Brancaleone sono entrati nella fase conclusiva. A breve si procederà con il restauro dei paramenti murari delle tre porte di accesso all’Arce e delle bombardiere sommitali, grazie ad economie riguardanti il lotto I e da somme a disposizione che non erano state impegnate, pari a un totale di 187mila euro. Il progetto esecutivo è stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta.

I lavori riguarderanno aree limitate dell’Arce, in particolare le porte di accesso denominate del Soccorso, Julia e della Cappella o della Madonna nelle quali si riscontrano fessurazioni, tracce di infiltrazioni di acque meteoriche, lacerti di intonaco ammalorati, presenza di depositi superficiali, degrado antropico (es. presenza di malte incongrue) e patine biologiche. Si procederà alla rimozione della vegetazione superiore, dei depositi superficiali, di stuccature eseguite durante interventi precedenti che hanno perduto la loro funzione conservativa o estetica e alla realizzazione di altri interventi utili alla fase successiva che riguarderà, tra gli altri, il trattamento per l’arresto dell’ossidazione degli elementi metallici, la stuccatura con malta nei casi delle fessurazioni, la revisione cromatica per eliminare gli squilibri eccessivi. All’interno degli ambienti sono inoltre presenti elementi in pietra d’Istria, di rosso di Verona e materiale lapideo naturale che si intende restaurare e proteggere per rallentarne il degrado. Relativamente alle due volte a botte l’intervento prevede iniezioni di malta e, dove necessario, l’inserimento di cunei in acciaio per ripristinare il corretto comportamento statico delle volte.

Saranno oggetto di restauro anche le bombardiere casamattate che si trovano lungo il percorso sommitale della Rocca, che costituivano il secondo livello di fuoco della fortificazione. In particolare si procederà al ripristino delle pendenze funzionali al corretto deflusso delle acque meteoriche. Il sistema di drenaggio esistente, che fu presumibilmente realizzato durante i lavori di restauro negli anni ’70-’80, necessita di un intervento di ripristino poiché le superfici delle bombardiere, divenute scabre e irregolari, favoriscono l’accumulo di acqua e materiale organico, stimolando la crescita di vegetazione spontanea che danneggia il paramento murario.

“Con questo intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani –, a cui si aggiungeranno quelli riguardanti le sedute, la nuova segnaletica e la realizzazione di cancellate a protezione dei cunicoli esistenti, si concluderanno i complessi lavori di restauro di un edificio storico e culturale di estrema importanza per la città, a cui la cittadinanza è molto legata e nel quale con grande piacere torneremo a partecipare a spettacoli, a vedere film e ad assistere a rievocazioni storiche.

L’intervento di recupero e valorizzazione della Rocca Brancaleone, avente un importo complessivo pari a 5 milioni di euro, è stato finanziato interamente con risorse messe a disposizione dall’allora ministero per i Beni e le attività culturali nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali – annualità 2019”. Si è articolato in quattro stralci funzionali, ormai ultimati, che hanno riguardato il restauro dei paramenti murari dell’Arce, la componente verde e la riqualificazione delle strutture a servizio dell’arena di pubblico spettacolo e del piazzale antistante. Oltre a questo importante recupero, ricordo che sono stati realizzati altri interventi, dal 2016 al 2022, per un impegno di spesa da parte dell’Amministrazione comunale di 1 milione e 50mila euro per il consolidamento e il restauro dei paramenti murari della Cittadella, la sistemazione del ponte di legno e dei camminamenti interni”.

Cenni storici

Già nel V-VI secolo Ravenna presenta un perimetro murario di quasi 5 chilometri che delimita una superficie di 180 ettari, condizioni che si conservano pressoché immutate fino al XX secolo.

Nel 1441 la Repubblica di Venezia assume il controllo di Ravenna e tra i lavori intrapresi rientra il rifacimento delle mura e delle fortificazioni con la costruzione di una fortezza dal duplice scopo: proteggere la città dagli attacchi da nord e soprattutto di controllo della città in caso di ribellione.

I lavori vennero conclusi nel 1470. La fortezza subì due attacchi nel 1509 e nel 1512 ma con lo stabilizzarsi della situazione politica perse la sua importanza strategica ai fini della difesa ed ebbe come conseguenza una progressiva spoliazione prima degli armamenti e poi delle stesse strutture murarie. Nel 1877 divenne proprietaria la famiglia Rava che la adibì ad orto e nel 1965 venne ceduta al Comune che la destinò a parco pubblico.

La Rocca venne edificata nell’angolo nord est delle mura di Ravenna a ridosso dell’alveo del fiume Montone. È composta da due parti: la Rocca propriamente detta dove risiedeva il castellano e la cittadella che ospitava le truppe di stanza. Gli elementi principali della fortificazione sono il Torrione della Scala, il Torrione dell’Olio, il Torrione della Munizione, il Torrione della Cittadella, il Torrione di Mezzo, il Torrione dell’Orto, il Torrione Rotto e la Torre della Fiorentina o della Ghiacciaia. Sopra l’ingresso della Rocca, dalla cittadella, sono presenti due bassorilievi: uno raffigurante il Leone di San Marco, l’altro una Madonna col Bambino.