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Ravenna proclamata Capitale italiana del mare 2026, tutti i commenti politici e istituzionali

(Sesto Potere) – Ravenna – 4 marzo 2026 – Dopo selezione con procedura pubblica, proclamata oggi, nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la “Capitale italiana del mare 2026”, titolo istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana.

Il titolo di “Capitale italiana del Mare” è promosso dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresenta uno degli strumenti più ambiziosi delle politiche nazionali dedicate alla Blue Economy, alla tutela degli ecosistemi marini e alla valorizzazione della cultura costiera.

L’iniziativa si colloca nel più ampio quadro delle politiche nazionali dedicate alla tutela e allo sviluppo del mare, in continuità con il Piano del mare 2023-2025. 

La vincitrice è Ravenna. Il Comune costiero  romagnolo riceverà un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma di attività presentato nella candidatura e acquisirà un ruolo di capitale-laboratorio: un luogo in cui sperimentare modelli di sviluppo sostenibile, educazione ambientale, turismo responsabile, rigenerazione urbana e innovazione legata al mare.

Il Comune ha presentato un piano annuale di iniziative, interventi di valorizzazione del patrimonio marittimo, elementi di sostenibilità e obiettivi misurabili.

E una commissione composta da cinque esperti indipendenti ha valutato il progetto sulla base di criteri quali coerenza, innovazione, capacità di collaborazione istituzionale e ricadute sul territorio. Sono state considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine.

In corsa per il titolo 2026 oltre a Ravenna c’erano anche Ancona, Brindisi, Trieste, Taranto, Genova, Gaeta, Riccione, Cetara borgo storico della Costiera Amalfitana, Santa Cesarea Terme, Scicli, Policoro ed altre… 

“Grande soddisfazione per la proclamazione di Ravenna Capitale italiana del mare 2026. È un riconoscimento importante, non solo per la città, ma per tutta l’Emilia-Romagna, che valorizza una storia e una vocazione profondamente legate al mare e che rafforza il ruolo di Ravenna nel sistema marittimo nazionale”: ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in merito alla designazione della città romagnola, riconoscimento istituito per valorizzare il ruolo delle comunità costiere, promuovere la cultura marittima e sostenere lo sviluppo delle attività economiche legate al mare.

“Ravenna è uno dei grandi porti italiani e uno dei principali punti di riferimento dell’economia del mare nel nostro Paese– prosegue il presidente della Regione –. Attorno al porto si è sviluppato negli anni un sistema fatto di imprese, lavoro, logistica, industria, energia e turismo, che rende questa città uno snodo strategico per l’Adriatico e per il sistema produttivo nazionale. È una realtà che ha saputo costruire nel tempo una forte identità marittima, capace di tenere insieme tradizione, capacità industriale e innovazione”.

“La designazione a Capitale italiana del mare 2026, che come Regione abbiamo sostenuto anche attraverso numerosi progetti, riconosce questo ruolo e lo proietta ancora di più su scala nazionale– sottolinea de Pascale. Saremo al fianco di Ravenna perché questa occasione diventi un’altra opportunità per rafforzare ulteriormente il porto, sostenere le filiere dell’economia del mare e valorizzare il lavoro e le competenze che qui si sono sviluppate negli anni. Un percorso che riguarda Ravenna ma che parla all’intero sistema marittimo dell’Emilia-Romagna e dell’Adriatico”.

Il presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, Giorgio Guberti, ha dichiarato: “Questo grande risultato premia la convinzione, lo spirito di unità, la capacità di fare squadra e l’amore per la città che ha contraddistinto la partecipazione di Ravenna alla candidatura a Capitale italiana del Mare 2026. E’ un grande riconoscimento del valore strategico della proposta ravennate, che ha saputo
mettere in risalto tutti gli aspetti legati alla fruizione del mare, economico, sociale, culturale, ambientale, evidenziando l’elemento che contraddistingue il nostro territorio e la nostra regione, il Porto. L’economia del mare, che ricordo a Ravenna vale 936,4 milioni di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese, coinvolge sempre di più settori innovativi, fonti energetiche rinnovabili, la biotecnologia, la logistica
portuale avanzata, la ricerca scientifica per la salvaguardia degli ecosistemi marini fino alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. E’ una realtà che evolve rapidamente e che richiede la capacità di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. In questa occasione abbiamo dimostrato di saperlo fare. Connessioni e collegamenti, materiali e immateriali, sono elementi fondamentali di competitività e indicatori essenziali di crescita economica e di qualità della vita, sui quali dobbiamo agire uniti con forza e convinzione per recuperare terreno, cogliendo ora anche la grande opportunità della Zona Logistica Semplificata e delle importanti progettualità che stanno arrivando a compimento in relazione allo sviluppo del porto di Ravenna. Insieme al Sindaco di Ravenna Barattoni, che ringrazio per aver voluto cogliere con coraggio questa sfida, al Presidente dell’Autorità Portuale Benevolo e alle altre Istituzioni e soggetti della comunità ravennate, abbiamo riconosciuto la necessità di attuare ogni azione possibile per ampliare e valorizzare la conoscenza della nostra città e del nostro Porto in una fase come quella attuale, estremamente importante e delicata soprattutto per il sistema portuale italiano. Ora siamo chiamati a scrivere una nuova pagina per un progetto di visione e, al contempo, di programmazione concreta, a cui la Camera di commercio parteciperà con impegno, che, ne sono certo, orienterà gli investimenti, semplificherà i processi ed accompagnerà le imprese nel loro percorso di sviluppo verso le transizioni ambientali, digitali ed energetiche. Questo risultato diventa un’opportunità straordinaria per raggiungere l’obiettivo e dare alla città di Ravenna e al suo Porto il ruolo strategico che meritano”
.

Ed anche il presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, Carlo Battistini, esprime profonda soddisfazione per la designazione di Ravenna a capitale italiana del mare 2026, accogliendo con entusiasmo le dichiarazioni del collega Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.

“Desidero rivolgere i miei più sinceri complimenti al Presidente Guberti e con lui al Sindaco Barattoni, al Presidente dell’Autorità Portuale Benevolo e a tutta la comunità ravennate per questo straordinario traguardo. La nomina di Ravenna a capitale italiana del mare 2026 non è solo un riconoscimento alla città e al suo Porto, ma rappresenta un successo per l’intera Romagna. È la dimostrazione che quando il territorio fa squadra su progetti di alto profilo scientifico, culturale ed economico, i risultati arrivano e portano beneficio a tutto il sistema regionale. La Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini è al fianco della Camera di Ferrara Ravenna per collaborare sui temi di comune interesse per lo sviluppo del territorio e, in particolare, sul tema delle infrastrutture, come dimostrato con la partecipazione all’evento di presentazione del Report 2025 sull’Economia del Mare in Emilia-Romagna, che si è tenuto lo scorso dicembre a Ravenna”: ha aggiunto Carlo Battistini.

“Accolgo con grande soddisfazione la notizia che Ravenna è stata designata Capitale italiana del Mare 2026. Si tratta di un riconoscimento importante che valorizza non solo la città, ma l’intera vocazione marittima ed economica della Romagna e dell’Emilia-Romagna”: ha dichiarato Rosaria Tassinari, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna. “Ravenna è uno dei grandi porti italiani e rappresenta da sempre un punto di riferimento strategico per l’economia del mare, per il lavoro e per lo sviluppo turistico dell’Adriatico. Questo risultato conferma la forza e la qualità del nostro territorio”, ha aggiunto Tassinari.

“La presenza tra le città finaliste anche di Riccione dimostra, ancora una volta, il grande valore della Riviera romagnola e la straordinaria qualità delle sue spiagge, da sempre tra le più apprezzate d’Italia. È un patrimonio turistico, economico e ambientale che rende la nostra costa un punto di riferimento nazionale”. “Adesso l’auspicio – conclude la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari – è che questo riconoscimento diventi un’occasione per fare squadra tra istituzioni, territori e operatori del settore. Solo lavorando insieme potremo trasformare questo titolo in nuove opportunità di sviluppo, promozione e crescita per tutta la Romagna e per l’intera regione”.