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Metropolis presenta la II edizione di Experiment. Doppio evento dedicato alla presenza di Dante Alighieri a Forlì

(Sesto Potere) – Forlì – 6 marzo 2026 – La seconda edizione di Experiment sarà dedicata quest’anno a Dante Alighieri. Un’iniziativa ideata e realizzata dall’associazione culturale “Metropolis” (in collaborazione con la Diocesi di Forlì-Bertinoro e l’associazione culturale Teatro delle Forchette) nata per celebrare e ricordare la presenza del Sommo Poeta a Forlì e che andrà in scena in due luoghi rappresentativi della città.  

Nella Sala Campostrino, sabato 7 marzo, dalle 16 alle 18, si svolgerà un evento a ingresso libero che prevede: la proiezione di due video realizzati, rispettivamente, dal regista Lorenzo Mariani (“Dante e Forlì. Diario di viaggio”) e dal videomaker Nicolas Galeotti (“Dante Experiment”) e un seminario a tema dedicato al ruolo di Forlì nella vita del Poeta.

Al convegno interverranno: Alberto Casadei prof. di Letteratura italiana all’Università di Pisa, coordinatore  del Gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti; Silvia Bartoli, componente del Consiglio Direttivo del Museo Archeologico Civico Tobia Aldini di Forlimpopoli, che parlerà delle illustrazioni di Tullo Golfarelli dedicate alla Divina Commedia (appartenenti alla Fondazione Carlo Piancastelli presso la Biblioteca Aurelio Saffì di Forlì), e Umberto Pasqui, vicepresidente di Metropolis ed esperto di storia locale.

  “I due video saranno illustrati dagli stessi autori.  Si tratta di opere, realizzate con tecnologia 3D la prima e con l’intelligenza artificiale la seconda, che restituiscono in maniera straordinaria e tecnologicamente sorprendente la presenza di Dante Alighieri a Forlì, con particolare attenzione ai rapporti del Poeta con gli Ordelaffi, le citazioni forlivesi nella Divina Commedia e  le contaminazioni religiose, filosofiche e scientifiche che potrebbero aver influenzato l’opera del Sommo”: spiega Marco Colonna, ideatore del progetto e presidente dell’associazione culturale Metropolis.

La seconda parte del progetto dedicato a Dante prevede nella sede del  Palazzo del Vescovado, in piazza Dante, una mostra d’arte dedicata a Dante e le sue opere letterarie, con dipinti e sculture degli artisti: Idilio Galeotti, Silvano Leoni, Giorgio Cavina, Mavis Gardella, e Antonio Carrese. Sarà riprodotto in loop anche il video realizzato con l’intelligenza artificiale dal videomaker Nicolas Galeotti.
Inoltre, sarà  esposta anche una scultura di terracotta patinata (realizzata da Silvano Leoni) che ritrae in scala ridotta Dante Alighieri, a richiamare il progetto che l’associazione culturale Metropolis ha presentato nel dicembre 2023 all’amministrazione comunale di Forlì.  

Un progetto che Metropolis non intende abbandonare e che prevede: 4 medaglioni stradali danteschi in bronzo o altra lega (sul modello di quello esistente nel selciato di fronte alla chiesa del Miracolo della Madonna del Fuoco) da collocare in più punti del centro storico di Forlì, e l’installazione di una statua in bronzo, o altro materiale, a grandezza naturale e tridimensionale, raffigurante Dante in cammino secondo l’iconografia classica e figurativa, e senza piedistallo.

“Una statua sul modello di quelle disseminate a Trieste (in ricordo di James Joyce, Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo e Umberto Saba)  che riteniamo necessario collocare in un’area rappresentativa della presenza di Dante a Forlì: l’abbazia di San Mercuriale, Palazzo Albicini o Rialto Piazza, verso piazzetta San Crispino. La statua di Dante a Forlì sancirebbe in maniera definitiva il profondo legame storico e culturale della città con questo gigante della Poesia e della letteratura italiana. A ricordare a tutti che Dante – pur in un breve periodo – ha vissuto, lavorato e trovato ispirazione  a Forlì”: ricorda Marco Colonna.

“E mi tocca evidenziare che da un nostro sondaggio realizzato nel 2025 ben il 72% dei forlivesi da noi interpellati nel  corso della prima edizione di Experiment si  è detto “non a conoscenza” del fatto che proprio Forlì fu tra i luoghi più frequentati da Dante dopo l’esilio da Firenze. Qui giunse più volte, tra il 1302 e il 1316, ospite di Scarpetta Ordelaffi, signore ghibellino che lo accolse e lo sostenne nelle sue aspirazioni politiche. La città si trasformò in rifugio e laboratorio. Da qui Dante partecipò alle trame degli esuli bianchi, cercò appoggi per rientrare a Firenze. E qui, alla corte ordelaffa, Dante maturò riflessioni politiche e letterarie di assoluto rilievo che noi, in qualche modo, abbiamo ricordato e ricostruito con i due video”: spiega il presidente dell’associazione culturale Metropolis.

“Con l’intero progetto di Experiment vorremmo esplorare il rapporto tra AI, realtà virtuale e realtà fisica, nella consapevolezza che si stiano trasformando in questa epoca contemporanea i linguaggi della comunicazione e i processi culturali e artistici. Mettendo al centro della nostra riflessione l’uso consapevole di AI (Intelligenza Artificiale), VR (Realtà Virtuale), MR (Realtà Mista) e XR (tecnologie immersive) come linguaggio informativo e  creativo, come strumento tecnologico utile all’uomo se supportato e introdotto in un contesto di esperienza e contenuto legata alla storia ed alla realtà. Una riflessione collettiva  dedicata alle nuove frontiere dell’innovazione ed alla necessità di recuperare, contemporaneamente e contestualmente, la memoria e le radici, per non perdere la nostra identità”: conclude Marco Colonna.

L’intero progetto è stato presentato venerdì mattina in conferenza stampa, in sala Randi in Municipio, da: Marco Colonna, presidente di Metropolis; Umberto Pasqui, vicepresidente di Metropolis; Idilio Galeotti, artista e socio di Metropolis; Lorenzo Mariani, regista; e Nicolas Galeotti, videomaker.
Ha portato i saluti dell’amministrazione comunale – che ha patrocinato il progetto – il vicesindaco di Forlì con delega alla Cultura, Vincenzo Bongiorno, che s’è complimentato per l’iniziativa di Metropolis ed ha sottolineato con forza che: “Forlì è a tutti gli effetti città dantesca ed iniziative come questa concorrono a farla conoscere in questa ulteriore dimensione culturale e artistica”.

L’intero progetto  ha ottenuto il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e de La Bcc  ravennate forlivese e imolese.

La mostra dedicata a Dante in Vescovado sarà inaugurata sabato 14 marzo 2026 alle ore 17.00.
Ingresso libero ed aperture ogni venerdì, sabato e domenica fino al 29 marzo 2026, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

didascalia foto in alto: da sinistra, Lorenzo Mariani, Umberto Pasqui, Idilio Galeotti, Vincenzo Bongiorno, Marco Colonna e Nicolas  Galeotti