(Sesto Potere) – Bologna – 7 febbraio 2026 – Trasformare l’energia in arte attraverso un’opera che renda visibile questa risorsa impalpabile per utilizzarla al meglio: è questo l’obiettivo raggiunto dalle sette opere vincitrici del concorso ‘Energia fatta ad Arte’, realizzato da Regione Emilia-Romagna ed ENEA e rivolto a designer, artiste e artisti under 40.
I premi sono stati consegnati a Bologna dal vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e dal responsabile del Laboratorio ENEA Strumenti per la promozione dell’efficienza energetica, Antonio Disi, nell’ambito di un evento ‘Arte Fiera 2026’ moderato dalgiornalista ed esperto di green economy Marco Gisotti.
Il concorso ‘Energia fatta ad Arte’, realizzato in collaborazione con Art-ER e la rete regionale dei Clust-ER e degli Innovatori responsabili, si inserisce nell’ambito delle attività previste dall’accordo di collaborazione tra Regione ed ENEA, finalizzato alla promozione della sostenibilità e della transizione energetica, a compimento del Piano energetico regionale 2030 e del Piano triennale di attuazione 2022-2024.
L’iniziativa ha coinvolto 22 imprese del territorio che hanno messo a disposizione come fonte di ispirazione oggetti, tecnologie e materiali, tra cui fibre di canapa, spugne sintetiche, eco resine, plastiche riciclate, strumenti tecnici, Qr code, camici ospedalieri, componenti per lavatrici e per lampade fluorescenti, tastiere da computer e altre forniture hardware. Partendo da questo catalogo e da specifiche linee guida, circa trenta partecipanti hanno presentato bozzetti o concept per le due sezioni “Arti visive” e “Design”.
Una giuria ha selezionato 21 progetti finalisti, i cui autorihanno realizzato le opere complete partendo dagli oggetti, tecnologie e materiali ricevuti in dotazione. Tra le opere completate, la giuria ne ha premiate sette con 2 mila euro, il valore corrispettivo per la loro acquisizione da parte della Regione. Quattro opere hanno inoltre ricevuto una menzione speciale. Tutti i lavori non premiati rimarranno invece di proprietà degli autori, che potranno scegliere se donarle alla Regione o all’impresa che ha messo a disposizione l’oggetto da cui hanno preso vita.
“La fusione dei linguaggi tra scienza, business e arte rappresenta un modo creativo per raccontare le sfide del nostro tempo – ha detto il vicepresidente Colla-. Le scommesse di questa sfida creativa sono almeno tre, in prima battuta quella di raccontare la transizione ecologica in modo concreto, ma anche di innescare un dialogo inedito tra il mondo dell’imprenditoria e quello della cultura, e infine di suscitare una riflessione consapevole su come viviamo, consumiamo o amministriamo il nostro prezioso patrimonio energetico nel pieno del cambiamento climatico. La transizione in atto non è solo tecnologica ma soprattutto culturale”.
“Con questa iniziativa abbiamo voluto mostrare che la transizione energetica non è soltanto una questione di tecnologie più efficienti, ma soprattutto di scelte, comportamenti e immaginazione collettiva – ha commentato Antonio Disi dell’ENEA-. L’esperienza dimostra infatti che la semplice diffusione di dati e conoscenze tecniche non basta a orientare decisioni sostenibili: esiste spesso una distanza tra ciò che sappiamo e ciò che concretamente facciamo. L’arte e il design possono aiutarci a colmare questo divario, rendendo visibili processi, infrastrutture e impatti che normalmente restano nascosti, e trasformandoli in esperienze capaci di parlare alle persone sul piano emotivo e culturale. È in questo incontro tra conoscenza scientifica e linguaggi creativi che può prendere forma una transizione davvero consapevole e partecipata”.
Hanno fatto parte della giuria che ha scelto finalisti e vincitori tre rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, Cristina Ambrosini, responsabile del settore Patrimonio culturale, Claudia Collina, del settore Valorizzazione Patrimonio culturale, e Fabio De Luigi, responsabile del settore Digitalizzazione, promozione e comunicazione; Antonio Disi dell’ENEA; Davide Ferri, direttore artistico di “Arte Fiera”; Elena Maria Formia, coordinatrice del corso di laurea in Design del prodotto industriale all’Università di Bologna.
Dopo “Arte Fiera” il progetto prevede un tour espositivo con tutte le opere finaliste, che avrà come prima tappa “Key – The Energy Transition Expo”, in programma a Rimini dal 4 al 6 marzo 2026, e ulteriori sedi in via di definizione.

