(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2026 – “La preoccupazione per lo stato di salute della sanità romagnola è assolutamente doverosa: l’impressione è che la tutela della salute dei romagnoli sia sempre più affidata all’opera di professionisti e operatori sanitari di eccellenza, non adeguatamente sostenuti dal punto di vista amministrativo”: a parlare è il consigliere regionale Luca Pestelli (FDI).
Nella seduta del Consiglio Regionale di mercoledì 21 gennaio, la Giunta ha dato risposta all’interpellanza presentata dallo stesso Pestelli in merito all’erogazione dei premi di risultato ai dirigenti dell’Ausl Romagna, per un importo complessivo di € 96.997,31.
“L’interrogazione era stata depositata ad inizio settembre. Sono trascorsi mesi senza riscontri, segno che per la Giunta un tema così centrale
non è prioritario, a differenza degli aumenti di Irpef, Irap e bollo auto, e dell’introduzione dei ticket farmaceutici”, continua Pestelli.
“La Giunta, attraverso la Sottosegretaria Rontini, ha affermato oggi che nella predisposizione della griglia di valutazione è coinvolto anche l’Organismo Indipendente di Valutazione per gli enti e le aziende del servizio sanitario regionale, e che il calcolo dei risultati è uniformato a principi individuati dalla Giunta regionale. Ma questa risposta non può essere considerata sufficiente: oltre al metodo, la questione dei premi ai dirigenti dell’Ausl è prima di tutto una questione di sostanza”.
Soprattutto alla luce del deficit di bilancio dell’Ausl Romagna: “Il bilancio di esercizio dell’Ausl relativo al 2024 ha riportato un passivo superiore a 37 milioni di euro, quello preventivo del 2025 ha ipotizzato una perdita di oltre 200 milioni di euro. Inoltre, il Direttore Generale, Dott. Tiziano Carradori, ha presentato domanda di pensionamento nello scorso mese di luglio: sul tema ho depositato un’interrogazione a cui spero verrà data risposta con maggiore sollecitudine. Quello che oggi sappiamo della vicenda è legato ad un carteggio tra Ausl e Inps, disponibile e pubblicato nella sezione di amministrazione trasparente del sito di Ausl Romagna. Lì l’U.O. Gestione Economica Risorse Umane afferma che è possibile cumulare il compenso da Direttore Generale con il trattamento pensionistico, e Inps conferma che al Direttore è stato erogato il trattamento di pensione con decorrenza 01.07.2025 e valuta 07.11.2025. È opportuna, secondo la Regione e sulla base della tenuta contabile dell’Ausl, la sua permanenza in servizio, considerato che la richiesta di quiescenza è arrivata poco dopo la nomina?”.
“Nel frattempo – prosegue Pestelli – i cittadini romagnoli sono costretti a confrontarsi quotidianamente con problematiche relative a liste d’attesa difficilmente accessibili e riduzioni di servizi, quali ad esempio la negazione della figura dell’infermiere a bordo di alcune ambulanze, i minori investimenti nelle procedure riabilitative e le somme non riconosciute da parte dell’Ausl per cure erogate a malati oncologici presso l’Irst. Anche al personale medico e infermieristico vengono quotidianamente richiesti sacrifici relativi a turni di lavoro e non corrette integrazioni e definizioni dell’organico. Il tema dei premi deve essere considerata di pubblico interesse. La strada intrapresa non è quella giusta. Non per la tutela della salute e del bene dei cittadini”.

