(Sesto Potere) – Parma, 30 marzo 2026 – Chiuso l’Accordo Quadro per la campagna di trasformazione del pomodoro nel Bacino Nord Italia.
La sottoscrizione dell’Accordo, che prevede un prezzo medio di riferimento di 137 euro a tonnellata comprensivo di servizi e di premialità legate ai tempi di raccolta, rappresenta un importante risultato a tutela e salvaguardia dell’equilibrio e della centralità della filiera del pomodoro da industria.
“È stata una trattativa molto complessa, ma nonostante le tensioni e le difficoltà che hanno caratterizzato la discussione, è prevalso il senso di responsabilità delle parti. – dichiara Bruna Saviotti Coordinatrice del Comitato territoriale del Bacino Nord di ANICAV (*) – L’Accordo mette al centro la qualità che da sempre caratterizza le nostre produzioni”.
“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo e che vede il nostro comparto estremamente vulnerabile nello scenario competitivo internazionale, la coesione è l’unica risposta che può dare una filiera importante come quella del pomodoro da industria. – afferma Marco Serafini Presidente di ANICAV – Auspichiamo di recuperare il dialogo di filiera anche al Centro Sud al fine di giungere, anche in questo bacino, alla definizione di un Accordo. Il pomodoro da industria italiano è una realtà unitaria, che va letta e governata nella sua complessità, pur nel rispetto delle specificità che caratterizzano i due bacini di trasformazione.”
(*) L’ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, nata a Napoli il 5 febbraio 1945, è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. Essa associa i 3/4 delle industrie di trasformazione operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato, nel 2025, di 3,7 miliardi di euro (oltre il 70% del fatturato totale del comparto italiano della trasformazione del pomodoro). Circa il 60% delle produzioni è destinato all’esportazione sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (USA, Giappone, Australia) facendo del pomodoro un ambasciatore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

