(Sesto Potere) – Forlì – 5 gennaio 2026 – Il Segretario Provinciale del Sap (Sindacato autonomo di Polizia) di Forlì-Cesena, Roberto Meloni, commenta: “Nonostante gli appelli, anche recenti, continua la richiesta di aggregazioni verso altre province per il personale soprattutto della Questura di Forlì e del Commissariato di Cesena. Non solo Roma ma Torino, Lucca, Bologna, Trento, Arezzo, Trapani, Lampedusa, Macomer tanto per fare un esempio di quelle che si sono succedute in questi ultimi tempi. Adesso le nuove richiesta di aggregazioni per Bolzano e Gorizia. La situazione è divenuta assolutamente insostenibile e quelle delle aggregazioni è divenuta una condizione che sta mettendo in crisi le strutture periferiche ed è questo che da tempo cerchiamo di far capire al Dipartimento”.
“Le già esigue risorse delle quali si dispone per il controllo del territorio vengono ulteriormente ridotte. Per questo riteniamo fondamentale il rispetto degli impegni che il Capo della Polizia aveva assunto in settembre in occasione della sua visita presso il Caps di Cesena. I 15 rinforzi per la Questura di Forlì e i 10 per il Commissariato di Cesena. Questo consentirebbe certamente di poter sostenere gli ulteriori impegni che derivano dalle aggregazioni. Oggi, i colleghi sono troppe volte costretti a tamponare le falle con doppi turni e troppe ore di straordinario. Abbiamo apprezzato lo stanziamento delle somme per il pagamento degli straordinari ma, ci viene da pensare, dopo aver obbligato i poliziotti a sorbirsi turni massacranti qualcuno pensava anche di non pagarli? Anzi, sarebbe anche ora di pagare gli straordinari in maniera adeguata e non con una manciata di lenticchie”: afferma ancora il Segretario Provinciale del Sap di Forlì-Cesena, Roberto Meloni.
“Certo le responsabilità partono da lontano. Dagli anni della cosiddetta “spending review” e i suoi tagli lineari al comparto sicurezza che ha determinato la chiusura di molti reparti comprese molte scuole di polizia tanto che oggi non abbiamo istituti sufficienti a formare tutto il personale necessario; passando poi per il turn over al 55% e la legge “Madia” che si prefiggeva di ridurre gli organici delle forze di polizia tanto che per anni sono state fatte assunzioni in maniera ridotta. Tutto questo ha prodotto i disastri attuali ai quali, però, occorre rimediare. I colleghi sono realmente stanchi e faticano e reggere i carichi di lavoro sempre più gravosi”: continua, ancora, il Segretario Provinciale del Sap di Forlì-Cesena.
“Il controllo del territorio risente della mancanza di pattuglie sufficienti perché il personale e poco e, come già detto, spesso aggregato altrove. In alcuni uffici il personale è costretto a doppi turni per fare fronte alle continue richieste di impiego soprattutto per quello che riguarda l’ordine pubblico. Così non si può andare avanti. La situazione è oramai al limite. Come organizzazione sindacale riteniamo sia venuto il momento di intervenire in maniera decisa. Esigiamo risposte concrete e rapide, come l’effettiva assegnazione dei 25 uomini di rinforzo. Non siamo più disposti ad aspettare ed accettare che le condizioni di lavoro del personale peggiorino ulteriormente. Se fino ad oggi, insieme ai colleghi, si è cercato di andare incontro alle esigenze dell’Amministrazione con turni e servizi, diventerà sempre più difficile continuare a farlo visti i crescenti carichi di lavoro e per questo si dovrà necessariamente tendere, a tutela del personale, al rispetto degli accordi definiti”: conclude Roberto Meloni.

