(Sesto Potere) – Riccione – 3 marzo 2026 – Settantacinque nomi per settantacinque vite spezzate dal 1945 a oggi rappresentano il tributo di sangue che tutta la Polizia locale italiana ha pagato al servizio delle proprie città. Questo numero trova oggi una nuova dimora solenne presso la sede del Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Riccione, Misano Adriatico e Coriano, dove le istituzioni hanno voluto rinnovare il patto di fedeltà e protezione che lega le uniformi della prossimità ai cittadini.
La cerimonia, svoltasi alla presenza di alcuni familiari delle vittime del dovere della Polizia locale, ha vissuto il suo momento di massima commozione con la lettura solenne dei 75 colleghi caduti in servizio dal dopoguerra a oggi, che hanno perso la vita in gravi circostanze che vanno da rappresaglie di mafia, a scontri a fuoco con rapinatori, fino ad incidenti stradali avvenuti nell’adempimento del dovere. Al termine dell’elenco dei nominativi, l’aula ha osservato un minuto di silenzio per onorare il coraggio e la memoria di chi non è più tornato a casa dai propri cari.
La Polizia locale, evoluzione storica dei Vigili urbani e delle Guardie comunali, costituisce la prima interfaccia dello Stato sulle strade, operando come sentinella della legalità in un ruolo che espone gli operatori a rischi silenziosi ma concreti, come tragicamente confermato durante la pandemia e le recenti emergenze climatiche. Ricordare i caduti è dunque un monito necessario per innalzare la guardia e la sicurezza di chi serve la comunità nel quotidiano.
In questo contesto di profonda gratitudine, il Comando Intercomunale e il Gruppo Sportivo della Polizia locale di Riccione hanno conferito quattro Medaglie Commemorative a figure simbolo del valore professionale e umano. Tra queste spicca la memoria dell’Agente Aurelio Zaghini, già Medaglia d’Oro al Valor Civile, che iniziò la sua carriera proprio a Riccione negli anni ’60 e cadde nel 1987 a Savignano sul Rubicone nel tentativo di sventare una rapina a mano armata. Un riconoscimento altrettanto solenne è stato tributato alla memoria dell’Agente Scelto Massimo Boscolo Cegion, scomparso nel 2021 a Padova a seguito di un incidente stradale avvenuto durante un servizio di scorta in moto.
Oltre ai caduti, la cerimonia ha inteso premiare l’impegno istituzionale e la vicinanza umana dimostrata dai vertici dei Comandi coinvolti. La Medaglia Commemorativa è stata infatti consegnata al Comandante dell’Unione Polizia locale Rubicone e Mare, Alessandro Scarpellini, e al Comandante della Polizia locale di Padova, Lorenzo Fontolan, entrambi riconosciuti come pilastri fondamentali per la sicurezza del territorio e per il supporto costante fornito alle famiglie dei colleghi scomparsi.
L’evento si è concluso con la presentazione ufficiale della nuova Targa dei Caduti della Polizia locale Italiana, un progetto nato nel 2019 in occasione del Campionato Nazionale di Tiro Dinamico Difensivo Aspli e oggi aggiornato per diventare un simbolo comune da affiggere in tutti i Comandi d’Italia. Questa targa, ospitata tra le mura del Comando intercomunale, intende fungere da guida per i giovani agenti affinché, varcando quella soglia, siano consapevoli di camminare fieri nel solco tracciato da chi ha dato tutto per il bene comune.

