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Poetry slam, musica elettronica e il punk internazionale: tre serate a Modena

(Sesto Potere) – Modena – 9 aprile 2026 – Tre linguaggi, tre modi diversi di abitare il palco nel lungo weekend della Tenda, lo spazio di viale Monte Kosica. Dal 10 al 12 aprile si passa dalla poesia performativa alla cultura dell’elettronica per approdare alla musica underground internazionale.

Si comincia venerdì 10 aprile alle 21 con “Poetry Slam Dead&Alive”, torneo a cura del Mutuo Soccorso Poetico che porta in scena una delle forme più dirette e contemporanee della parola. Nessuna scenografia, nessun accompagnamento musicale: solo la voce dei poeti, il microfono e il rapporto immediato con il pubblico. La sfida si costruisce dal vivo, attraverso testi originali che vengono giudicati dagli spettatori stessi, chiamati a decretare il vincitore. A rendere ancora più speciale questa edizione è il dialogo tra passato e presente: ogni partecipante presenta infatti un proprio testo e uno di un autore scomparso, creando un ponte tra generazioni e offrendo al pubblico l’occasione di scoprire nuove scritture accanto a grandi voci della poesia.

Il fine settimana prosegue sabato 11 aprile alle 21 con il secondo e ultimo appuntamento dell’Outer Festival, rassegna nata dieci anni fa a Castelfranco Emilia e cresciuta negli spazi della Tenda con il nome di Out There. Un passaggio simbolico segna questa edizione: Out There si chiude e Outer riparte, rilanciando un progetto che ha saputo costruire negli anni una comunità attenta alle sonorità più innovative.

Protagonista della serata è Ikonika, figura di riferimento della scena elettronica britannica, emersə nel contesto post-dubstep londinese e capace, nel corso di oltre due decenni, di ridefinire continuamente il proprio linguaggio. Dalle prime pubblicazioni su Hyperdub fino ai lavori più recenti, Ikonika attraversa grime, r&b, techno e club music con uno stile personale, fatto di stratificazioni ritmiche e sensibilità melodica. Il nuovo album “Sad”, in uscita nel 2025, segna un ulteriore passaggio, presentandola anche come songwriter e cantante. Ad aprire la serata è il dj set di Cherrie, tra le selezioni più interessanti della scena locale, capace di intrecciare breakbeat, dubstep e jungle in set dinamici e mai prevedibili, affiancando alla ricerca musicale un impegno concreto in progetti di sostenibilità e cooperazione internazionale.

Domenica 12 aprile alle 21 il programma si chiude con una serata di forte impatto dal vivo: sul palco arrivano gli Habak, (nella foto) band messicana di Tijuana che fa della contaminazione tra crust punk, screamo e post metal il proprio segno distintivo. Nati all’interno della scena DIY (acronimo di Do It Yourself), gli Habak costruiscono un suono intenso e stratificato, attraversato da testi in lingua spagnola che affrontano temi legati all’antifascismo, all’anticapitalismo e alla giustizia sociale. Le loro composizioni alternano momenti abrasivi e aperture melodiche, dando forma a performance live coinvolgenti e profondamente emotive. Con lavori come “Mil Orquídeas En Medio del Desierto” e numerose collaborazioni internazionali, la band si afferma come una delle realtà più significative del panorama contemporaneo. Ad accompagnarli, tre nomi della scena hardcore nazionale – Shortfuse, Caged e Löri – che contribuiscono a costruire una serata compatta e ad alta intensità.