domenica, Marzo 29, 2026
HomeEmilia-RomagnaPiacenza, Confindustria e Adm incontrano le imprese. Confronto sulle accise su gas...

Piacenza, Confindustria e Adm incontrano le imprese. Confronto sulle accise su gas ed energia elettrica

(Sesto Potere) – Piacenza – 29 marzo 2026 – Giovedì scorso, presso Confindustria Piacenza, si è tenuto il seminario dedicato alla disciplina delle accise su gas naturale ed energia elettrica. L’incontro, organizzato dall’Associazione in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha riunito imprenditori e responsabili amministrativi per fare chiarezza sulle modifiche introdotte dal D.Lgs. 43/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026.
Al centro del confronto, la riclassificazione degli usi — non più “civili” e “industriali” ma “domestici” e “non domestici” — e il nuovo obbligo di dichiarazioni di consegna per le aziende titolari di licenza di officina.
I lavori hanno visto la partecipazione di Pieremilio Araldi, dirigente UADM Emilia 2 Piacenza, e di Francesco D’Adamo, funzionario del Reparto Territoriale Verifiche Accise, che hanno illustrato nel dettaglio gli adempimenti richiesti alle imprese, le esenzioni previste e le modalità di gestione degli usi promiscui.
Spazio anche al nuovo Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC), figura introdotta dalla riforma per semplificare i rapporti tra operatori e fisco.
La sessione si è chiusa con un question time che ha permesso ai partecipanti di ottenere risposte dirette dai funzionari dell’Agenzia sui casi più critici e sulle situazioni di maggiore incertezza applicativa.
La collaborazione tra Confindustria Piacenza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si inserisce in un percorso strutturato, che punta a costruire un canale stabile di comunicazione tra il mondo produttivo e le autorità di controllo. §
L’obiettivo è duplice: da un lato, trasmettere alle imprese le corrette regole di condotta, riducendo il rischio di errori e contenziosi; dall’altro, agevolare il lavoro degli stessi funzionari, che operano con maggiore efficacia quando gli operatori economici conoscono e rispettano la normativa.
In un contesto normativo in continua evoluzione, come dimostra la riforma appena entrata in vigore, questo tipo di presidio diventa parte integrante della vita d’impresa.