lunedì, Febbraio 23, 2026
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Patto Emilia-Romagna-Toscana per collaborare su temi culturali di interesse comune

(Sesto Potere) – Bologna – 23 febbraio 2026 – La cultura e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve fondamentali di sviluppo civile, economico e sociale, non solo in termini di produzione artistica, ma anche di coesione territoriale.

Sulla base di questa visione strategica comune, si è svolto oggi a Bologna, in viale Aldo Moro, il primo incontro istituzionale tra l’assessora alla Cultura e Pari Opportunità della Regione Emilia-RomagnaGessica Allegni, e l’assessora, collega di deleghe per la Regione ToscanaCristina Manetti, nominata pochi mesi fa nella nuova Giunta guidata dal presidente Eugenio Giani.

L’appuntamento ha rappresentato la volontà di rinnovare il dialogo diretto e costruttivo tra le due Amministrazioni, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la collaborazione su temi culturali di interesse comune. Nel corso del confronto è emersa una piena sintonia di vedute sulle priorità che caratterizzano oggi il settore: dalla valorizzazione del patrimonio diffuso alle politiche per lo spettacolo dal vivo, dal sostegno alle filiere creative alle strategie per garantire un accesso sempre più ampio, inclusivo e partecipato alla cultura.

Al centro dell’incontro anche le preoccupazioni condivise sulle scelte del Governo nazionale, in particolare per quanto riguarda gli ambiti dello spettacolo dal vivo e del cinema.

Allegni e Manetti hanno ribadito l’importanza di politiche capaci di sostenere gli operatori, le imprese culturali, gli artisti e i territori, al fine di difendere e promuovere un modello di intervento che riconosca il ruolo strategico della cultura in ogni comunità.

Emilia-Romagna e Toscana intendono dunque rafforzare e intensificare la collaborazione già esistente, mettendo a sistema esperienze, progettualità e buone pratiche maturate negli anni nei rispettivi territori. Il confronto proseguirà con incontri periodici; si lavorerà anche per progettare iniziative interregionali e fare fronte comune nelle sedi istituzionali competenti per la tutela del sistema culturale e la promozione di politiche coordinate a sostegno delle arti e della creatività.