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‘Onde Sonore’ (2) a Ravenna l’anteprima all’insegna del rapporto tra arte e musica

(Sesto Potere) – Ravenna – 4 aprile 2025 – È all’insegna del rapporto tra arte e musica l’anteprima di “Onde Sonore” a Ravenna, giovedì 10 aprile. Il Festival dell’educazione all’ascolto, infatti, si apre al Mar, il Museo d’arte di Ravenna, (foto in alto) con un appuntamento per le scuole (“MusArte: mosaici sonori”) per poi proseguire con una lezione sull’invenzione del paesaggio e un viaggio tra melodie e dipinti (“Arie d’Arte”) nella sala del Seicento.

Il laboratorio “MusArte” proposte agli studenti delle primarie di primo grado (ore 9, aule laboratorio in via Di Roma 13) è dedicato all’intreccio tra arte e musica, con il mosaico come metafora della composizione musicale. È proposto dal Mar e dalla Civica scuola di musica di Comacchio e si basa sulla sonorizzazione del libro illustrato “Tessere d’Arte. Mosaici contemporanei a Ravenna” di Filippo Farneti. La trasformazione delle immagini in esperienze sonore è condotta da Edoardo Cavallari ed Elena Maioli. L’esperienza è arricchita da una visita, guidata da Farneti, alla collezione permanente di mosaici presente all’interno del Museo.

“L’invenzione del paesaggio” è il tema della lezione (ore 16.30, sala Martini) di Roberto Alessandrini, docente di Antropologia culturale all’Università Pontificia Salesiana di Roma. Si tratta di una riflessione sul rapporto tra rappresentazioni spaziali e costruzione delle identità nazionali visto che la nascita del paesaggio come genere autonomo anticipa di alcuni decenni la rivoluzione della percezione spaziale avvenuta in Occidente con la scoperta dell’America e con la rivoluzione iconografica suscitata, soprattutto nel nord Europa, dalla Riforma luterana.

Con “Arie d’Arte” (ore 18, Sale del Seicento) il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna, in collaborazione con la Civica Scuola di Musica di Comacchio, propone nel cuore del Museo d’arte un viaggio tra melodie e dipinti, dove l’arte visiva incontra le emozioni dell’opera.

Gli studenti della classe di canto del maestro Simone Alberghini, infatti, daranno vita a un percorso attraverso le più celebri pagine di lirica, intrecciando la potenza evocativa della voce con la bellezza dell’arte in un dialogo tra opera lirica e opera pittorica che da sempre si influenzano e si ispirano a vicenda.

Da Mozart a Puccini, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio sonoro in cui la musica racconta storie di amori, tormenti e passioni. Tra le opere in programma, la celebre “Recondita armonia” da Tosca, in cui il pittore Cavaradossi riflette sulla bellezza che ispira le sue tele, e altre arie immortali tratte da capolavori di Verdi, Mascagni e Leoncavallo. La proposta riguarderà, tra le altre, “Mamma quel vino è generoso” (Cavalleria Rusticana), “Vesti la giubba” (Pagliacci), “Ah la paterna mano” (Macbeth) “Quando men vo e donde lieta uscì” (Bohème).