(Sesto Potere) – Bologna – 13 febbraio 2026 – Vista l’incertezza sui tempi di realizzazione e sulla tipologia di intervento previsti per il cavalcavia autostradale su via San Donato da parte di Autostrade per l’Italia, il Comune di Bologna prende atto dell’impossibilità di eseguire in tempi certi la tratta di circa 2,7 km dalla fermata “San Donnino” al capolinea est “Facoltà di Agraria”.
Nonostante ciò l’esecuzione dei lavori della Linea Rossa fino alla fermata San Donnino consente comunque il raggiungimento dell’obiettivo fissato dal PNRR di realizzare 15 km di linea tranviaria entro il 30 giugno 2026.
E’ questo in sintesi il contenuto della delibera, approvata in questi giorni dalla Giunta di Palazzo d’Accursio, avente come oggetto: “Indirizzi per il rispetto delle scadenze e degli obiettivi previsti dal PNRR per le due linee tranviarie”.
La proposta attuale di Autostrade per l’Italia per il ponte di San Donnino verte su una riqualifica in sede del manufatto esistente con adeguamento sismico dello stesso. In questo contesto, l’interlocuzione con Autostrade e Ministero punta a liberare il ponte dal progetto del Passante, garantendo che il consolidamento statico sia operato da Autostrade per consentire poi al Comune di verificare eventuali modifiche da apportare al progetto della tratta in direzione della zona Pilastro, prima di procedere all’attuazione dei lavori su tale tratta con un affidamento successivo.
Pertanto, come già preannunciato, la costruzione della tratta di Linea Rossa dalla fermata “San Donnino” al capolinea est “Facoltà di Agraria” non verrà completata entro il 30 giugno 2026, come invece il resto della Linea Rossa, e viene stralciata dall’attuale contratto di appalto per la realizzazione della linea tranviaria, tenuto conto che l’attrezzaggio della fermata “San Donnino” come capolinea provvisorio consente di garantire la funzionalità complessiva del resto della Linea Rossa.
La stessa delibera di Giunta formalizza inoltre lo stralcio, anch’esso già preannunciato nei mesi scorsi, di altre due opere afferenti le linee tranviarie in coso di esecuzione: dal progetto della Linea Rossa viene stralciato il parcheggio interrato che era inizialmente previsto in adiacenza a via Aldo Pio Manuzio; mentre dal progetto della Linea Verde viene stralciato il parcheggio in struttura tra via di Saliceto e via Ferrarese nei pressi del Parco pubblico della Zucca.
Per quanto riguarda il parcheggio di via Manuzio, a fronte di un incremento contenuto di posti auto, quest’opera avrebbe comportato impatti rilevanti a livello di cantierizzazione. I lavori dovevano infatti essere preceduti da una impegnativa campagna di indagini per le verifiche archeologiche preventive. Inoltre per tutta la durata di tali indagini e dei cantieri sarebbe stato necessario togliere la sosta presente attualmente nel parcheggio a raso adiacente a via Manuzio e interdire il mercato che si svolge su tale parcheggio.
La mancata realizzazione dei posti di sosta previsti in questo parcheggio interrato potrà essere compensata attraverso modalità più efficienti di gestione del parcheggio in struttura posto in via Nani, oppure con la ricerca di future possibili aree da adibire alla funzione di parcheggio.
La mancata realizzazione del parcheggio in struttura tra via di Saliceto e via Ferrarese, come già ampiamente spiegato, è stata invece decisa perché sarebbe stato necessario procedere all’abbattimento di diciotto alberi presenti sull’area posta ai margini del Parco pubblico della Zucca, creando una struttura in elevazione a due piani, con un importante impatto visivo sul contesto urbano in cui tale opera si collocherebbe.
Inoltre per l’intera durata dei cantieri, stimata in oltre un anno di lavori, si sarebbe persa l’intera dotazione di posti auto presenti nel parcheggio esistente a raso, aumentando i disagi dovuti alla contemporanea presenza dei cantieri per la realizzazione dell’infrastruttura tranviaria. La mancata realizzazione di tale infrastruttura di parcheggio troverà risposte compensative attraverso altri interventi urbanistici in corso o programmati nella zona circostante.
“Nelle prossime settimane – spiega l’assessore Michele Campaniello – invieremo una comunicazione a tutte le famiglie del Pilastro per fare chiarezza sulle nostre scelte strategiche per il quartiere. A causa dell’attuale stallo del Passante e dell’incertezza sui tempi di intervento di Autostrade sul ponte di via San Donato, la scelta di stralciare temporaneamente l’ultimo tratto della Linea Rossa è risultata obbligata. Tuttavia ribadiamo che si tratta di un’opera fondamentale per connettere il Pilastro al resto della città con un mezzo rapido ed ecologico: questa resta una priorità assoluta su cui stiamo lavorando con tutti i soggetti interessati per un affidamento successivo. Parallelamente, per quanto riguarda la sosta, abbiamo scelto la via del buon senso: in via Manuzio eviteremo i lunghi cantieri del parcheggio interrato preferendo il rifacimento della pavimentazione a raso, mentre al Parco della Zucca lo stralcio del parcheggio multipiano ci permetterà di tutelare il verde pubblico come promesso salvando, tra le altre cose, diciotto alberi.”

