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Nuovo farmaco sperimentale contro l’ictus: la Neurologia del Bufalini in prima linea nella ricerca internazionale sulla prevenzione

(Sesto Potere) – Cesena – 5 marzo 2026 – L’Unità Operativa di Neurologia e Stroke Unit di Cesena-Forlì dell’AUSL Romagna ha partecipato a un importante studio internazionale sulla prevenzione dell’ictus: il trial di fase III ‘OCEANIC-STROKE’, recentemente presentato in sessione plenaria all’International Stroke Conference 2026 di New Orleans (Louisiana, USA).

“Lo studio – spiega la dottoressa Sara Biguzzi direttrice facente funzione dell’Unità Operativa di Neurologia – ha coinvolto oltre 12mila pazienti in 37 Paesi ed è tra i più grandi mai realizzati nella prevenzione secondaria dell’ictus ischemico non cardioembolico e dell’attacco ischemico transitorio (TIA). I risultati hanno dimostrato che il farmaco sperimentale asundexian, un inibitore del fattore XIa, somministrato in aggiunta alla terapia antiaggregante standard, è in grado di ridurre del 26% il rischio di recidiva di ictus ischemico, in particolare di eventi disabilitanti o fatali, senza un aumento statisticamente significativo delle emorragie maggiori o intracraniche rispetto al placebo. Si tratta di un risultato di grande rilievo scientifico e clinico, che apre la strada a una nuova generazione di farmaci antitrombotici capaci di prevenire la formazione di trombi patologici mantenendo un profilo di sicurezza emorragica favorevole”.

L’Italia ha contribuito allo studio con 22 centri clinici coordinati dall’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e la Stroke Unit dell’Ospedale Bufalini di Cesena ha partecipato attivamente all’arruolamento e alla gestione di 26 pazienti, confermandosi non solo centro di riferimento clinico per il territorio, ma anche realtà impegnata nella ricerca scientifica di alto livello.

Gli sperimentatori principali per la sede romagnola sono stati il dott. Marco Longoni, il dott. Sebastiano Giacomozzi e la dott.ssa Rossana Terlizzi, con il supporto del data manager Luca Donati, nell’ambito di un team multidisciplinare che integra costantemente attività assistenziale e ricerca clinica.

Lo studio ha visto il contributo di tutti i neurologi e del personale infermieristico del reparto cesenate, oltre alla collaborazione con la Medicina di Laboratorio diretta dal prof. Vittorio Sambri, la Neuroradiologia Diagnostica diretta dal dott. Federico Menetti e la Neuroradiologia Interventistica diretta dalla dott.ssa Maria Ruggiero.

La partecipazione a OCEANIC-STROKE si inserisce in un percorso più ampio di impegno della Neurologia di Cesena-Forlì nei trial randomizzati internazionali, che consentono ai pazienti del territorio di accedere a terapie innovative e all’avanguardia anche in altre emergenze neurologiche, dalla trombosi venosa cerebrale alla prevenzione secondaria del cardioembolismo.

Tra i progetti attualmente attivi figurano anche studi dedicati alla personalizzazione del trattamento antitrombotico, come TAILSWITCH, coordinato da Forlì-Cesena a livello nazionale, e TAILOR, vincitore di bando AIFA (Principal Investigator Dr. Andrea Zini, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna; Principal Investigator locale Dr. Michele Romoli, neurologo del reparto cesenate), focalizzato sulla personalizzazione della terapia antiaggregante.

“Il contributo allo studio – conclude la dottoressa Biguzzi – è motivo di orgoglio e la conferma di un impegno concreto nell’investire in innovazione, qualità e ricerca clinica, a beneficio diretto dei cittadini del territorio”.

nella foto in alto, la dottoressa Terlizzi e il dottor Giacomozzi