(Sesto Potere) – Forlì – 26 marzo 2026 – Dopo il debutto e la replica sold-out a Cesena, lo spettacolo promosso da OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Forlì-Cesena, in collaborazione con la compagnia Il Sicomoro, torna in scena con nuove date a Forlì, Rimini e Trento.
Per la prima volta, l’invito è esteso a cittadini e studenti, perché la relazione di cura è un bene comune.
La cura non ha confini, né mura che possano contenerla. Dopo lo straordinario successo del debutto, che ha confermato quanto sia profondo il bisogno di raccontare la parte “invisibile” dell’assistenza, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Forlì-Cesena (OPI FC) annuncia con orgoglio la prosecuzione del progetto teatrale “Le Stagioni della Cura”.
Nato dalla collaborazione con la compagnia Il Sicomoro e accreditato ECM per i professionisti, lo spettacolo non è più solo un momento di formazione, ma diventa un ponte verso la comunità.
La vera novità di questa nuova tranche di repliche è infatti l’apertura alla cittadinanza e agli studenti, segno di una professione che, per sua stessa natura ontologica, va incontro alla persona in ogni fase della vita.
Ispirato al nuovo Codice Deontologico 2025, lo spettacolo mette in scena il silenzio, l’ascolto e la responsabilità che definiscono l’identità infermieristica. Attraverso la metafora delle stagioni, il pubblico viene accompagnato nel percorso parallelo del professionista e del paziente: dalla “Primavera” dell’ispirazione e della diagnosi, fino all'”Inverno” del limite e del congedo, dove il gesto tecnico lascia spazio alla pura dignità umana.
Lo spettacolo continua a porre quella domanda che riguarda tutti, professionisti e non: “cosa significa davvero essere presenti nelle stagioni degli altri?”.
Con queste nuove date, OPI FC invita l’intera comunità a trovare, insieme, la risposta.
Il viaggio de “Le Stagioni della Cura” varca i confini provinciali, grazie alla richiesta dell’Ordine locale di Rimini, dove lo spettacolo farà tappa il 31 marzo, alle ore 20,30 al Teatro Astra, a Bellaria (PER INFORMAZIONI CLICCA QUI)
Aprile segnerà invece il ritorno a Forlì, presso il Teatro Testori, con una doppia veste carica di significato nella giornata di martedì 14 aprile: il pomeriggio, alle 15:00, sarà interamente dedicato agli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica e delle scuole superiori, mentre la sera, alle 20, la scena si aprirà all’abbraccio congiunto tra gli infermieri iscritti all’Ordine e l’intera cittadinanza (PER INFORMAZIONI CLICCA QUI)
Infine, a testimonianza del valore nazionale riconosciuto al format, il sipario si alzerà l’11 maggio a Trento, rispondendo all’invito dell’Ordine professionale di riferimento, che ha scelto di replicare l’evento per i propri iscritti e per i cittadini.
«Vedere questo progetto crescere e uscire dai confini della nostra provincia è una soddisfazione immensa – afferma la Presidente di OPI Forlì-Cesena, Silvia Mambelli. – Siamo partiti con l’obiettivo di diffondere i contenuti etici del nuovo Codice Deontologico approvato nel marzo 2025 e ricordare ai colleghi il valore umano del nostro agire. Il buon risultato, le richieste da parte degli iscritti e il calore ricevuto ci hanno orientati a proseguire con le repliche quale mezzo per far conoscere e diffondere l’immagine dell’Infermiere aprendo lo spettacolo ai cittadini e agli studenti. Ciò significa mostrare loro il valore della professione nel corso della vita delle persone sottolineando che l’infermiere non è solo un tecnico, ma un professionista della relazione. Il fatto che anche altri Ordini, come Rimini e Trento, ci abbiano chiesto di portare lo spettacolo nei loro territori conferma che stiamo parlando un linguaggio universale, capace di unire il rigore etico del nostro Codice Deontologico alla bellezza della testimonianza umana, convinti del fatto che nessuno meglio di chi vive in corsia ogni giorno gli episodi di vita e di cura delle persone può raccontarli con autenticità».

