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Nel Centro-Nord in più di un matrimonio su 5 c’è uno sposo straniero

(Sesto Potere) – Bologna – 19 gennaio 2026 – Nel 2024 sono state celebrate 29.309 nozze con almeno uno sposo straniero (il 16,9% del totale dei matrimoni), in calo dell’1,4% rispetto al 2023. La quota di matrimoni con almeno uno sposo straniero è notoriamente più elevata nelle aree in cui è più radicato l’insediamento delle comunità straniere.

Nel Centro-Nord più di un matrimonio su cinque riguarda almeno uno sposo straniero mentre nel Mezzogiorno questa tipologia di matrimoni è pari al 9,9%.

A livello regionale in cima alla graduatoria vi sono la provincia autonoma di Bolzano/Bozen (26,8%), l’Umbria (24,6%) e la Toscana (24,1%). In Puglia e Sicilia si riscontra, invece, l’incidenza più bassa (8,6%).

Lo certifica l’Istat che pubblica oggi un dossier su: “Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi in Italia – Anno 2024”.

I matrimoni misti (in cui uno sposo è italiano e l’altro straniero) ammontano a 21.002 (-1,0% rispetto al 2023) e continuano a rappresentare la parte più consistente dei matrimoni con almeno uno sposo straniero (71,7%). Più di sette matrimoni misti su 10 riguardano coppie con sposo italiano e sposa straniera (14.961, l’8,6% delle celebrazioni totali nel 2024). Le donne italiane che hanno scelto un partner straniero sono 6.041, il 3,5% del totale delle spose.

La cittadinanza degli sposi nei matrimoni misti presenta diversità rispetto al genere e le ragioni di questi diversi comportamenti nuziali vanno ricercate nei progetti migratori e nelle caratteristiche culturali proprie delle diverse comunità, oltre che nella prevalenza maschile o femminile delle collettività presenti in Italia.

Nel 2024 gli uomini italiani hanno sposato una cittadina rumena nel 19,1% dei casi, ucraina nel 9,7%, brasiliana nel 6,1% e russa nel 5,0%. Le donne italiane hanno contratto matrimonio più frequentemente con uno sposo di cittadinanza marocchina (14,5%), tunisina (8,6%), albanese (7,4%) o romena (6,4%).

Da rilevare che il consistente aumento sul territorio nazionale di cittadini residenti che hanno acquisito la cittadinanza italiana (2 milioni 90mila a fine 2024), risultato di un sempre più avanzato processo di integrazione dei cittadini stranieri, ha effetti sulla segmentazione del mercato matrimoniale.

In realtà, sempre più matrimoni, teoricamente misti, sono celebrati tra cittadini che alla nascita erano entrambi stranieri.

Tra i matrimoni misti (complessivamente 21mila nel 2024), il 16,5% coinvolge uno sposo italiano per acquisizione; nel 2018 questa quota era esattamente la metà. Tra i matrimoni di entrambi sposi italiani (144mila) quelli in cui almeno uno dei due è italiano per acquisizione sono il 4,9%, quota più che raddoppiata rispetto al 2018.

Considerando i matrimoni con almeno uno sposo italiano per acquisizione celebrati nel 2024, la maggior parte dei nuovi italiani sono di origine albanese, marocchina e romena.

Quando la sposa per acquisizione è di origine romena è particolarmente frequente che il partner sia un italiano dalla nascita (62,3%).