(Sesto Potere) – Bologna – 19 febbraio- L’assessore regionale alla Montagna e alle aree interne, Davide Baruffi, ha illustrato in aula l’impatto che la legge nazionale sulla montagna ha avuto sul territorio dell’Emilia-Romagna e anticipato le azioni della Regione per contrastare gli effetti del nuovo impianto normativo.
Per il Il centrosinistra il governo nazionale punisce i territori; secondo il centrodestra è solo propaganda contro Meloni.
Nello specifico i Comuni montani erano 99, numero che si conferma con alcune variazioni in entrata e in uscita.
Restano esclusi i Comuni di Varano De’ Melegari a Parma, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Marzabotto, Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice a Bologna; Mercato Saraceno e Sogliano al Rubicone a Forlì-Cesena.
Mentre acquisiscono lo status di Comune montano Alta Val Tidone, Piozzano, Travo, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda e Vernasca a Piacenza; Langhirano a Parma; Modigliana e Civitella di Romagna a Forlì-Cesena.

