martedì, Marzo 10, 2026
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Lugo si illumina di tricolore per l’acqua e il territorio

(Sesto Potere) – Lugo – 10 marzo 2026 – Per il secondo anno consecutivo l’Italia si illumina di tricolore per richiamare l’attenzione sul valore strategico delle opere di bonifica e della gestione dell’acqua. In tutta la Penisola alcuni impianti idraulici e luoghi simbolo della grande infrastruttura idraulica nazionale saranno illuminati con i colori della bandiera italiana.

Anche il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale aderisce all’iniziativa, illuminando nuovamente la propria sede centrale nella caratteristica Piazza Savonarola, nel cuore del centro storico di Lugo. L’Accensione è prevista per le 19.30 di giovedì 12 marzo e le luci rimarranno accese fino alle prime ore dell’alba.

«In un momento storico segnato da nuove tensioni e conflitti – dal Medio Oriente all’Ucraina, senza dimenticare le tante guerre che continuano a colpire popolazioni e territori in diverse aree dell’Africa – anche un gesto simbolico può assumere un significato importante» sottolinea il Presidente del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, Antonio Vincenzi. «Illuminare con il tricolore la nostra sede e, idealmente, le opere della bonifica significa ricordare che l’acqua, la cura del territorio e la sicurezza delle comunità sono beni preziosi che uniscono le persone e guardano al futuro. La bonifica nasce proprio da questo: dalla capacità di collaborare, di prendersi cura della terra e di costruire condizioni di vita migliori. È un messaggio di responsabilità ma anche di speranza, che oggi vogliamo condividere con tutto il nostro territorio».

L’iniziativa, promossa da ANBI – Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue – intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori istituzionali sulla necessità di avviare con urgenza piani strategici fondamentali per la sicurezza, la vita e lo sviluppo del Paese, a partire dagli interventi infrastrutturali e dalla manutenzione del territorio.

«Ora che le reti idriche sono un inumano bersaglio di guerra, sarà soprattutto un messaggio di pace, quello affidato alle idrovore, ma anche agli impianti idraulici, che torneranno a illuminarsi di tricolore, in tutta Italia», sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI.

«Se da un lato è la critica congiuntura internazionale a preoccupare, dall’altro è l’incedere della crisi climatica a non concedere tregua, come dimostrano i ripetuti fenomeni meteo estremi, registrati lungo la Penisola – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – È purtroppo solo nelle emergenze che percepiamo l’indispensabile centralità di elementi come acqua, aria, cibo, ambiente, ma è nel lavoro quotidiano e nella programmazione, che costruiamo il nostro futuro».