(Sesto Potere) – Bologna – 9 aprile 2026 – L’Ente Parchi Emilia Orientale lancia un marchio gratuito per valorizzare le aziende agricole dei territori protetti. E così trasformare la tutela degli habitat e della biodiversità in un vantaggio competitivo per i produttori locali.
“Valorizzare il lavoro di chi produce nel rispetto della natura e trasformare la salvaguardia ambientale in una concreta opportunità di mercato” è la sfida lanciata dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale con l’istituzione del nuovo marchio collettivo “Agricoltura delle aree protette del territorio bolognese”.
Il progetto, nato dopo un confronto con Cia, Coldiretti e Confagricoltura, punta a “firmare” le produzioni d’eccellenza che nascono all’interno di habitat ed ecosistemi protetti per la loro rarità e biodiversità. Le produzioni che potranno fregiarsi di questo riconoscimento appartengono a una ampia gamma di filiere d’eccellenza del territorio: dagli allevamenti zootecnici al comparto lattiero-caseario, passando per l’apicoltura, cerealicoltura, i settori vitivinicolo e olivicolo, fino all’ortofrutta e alle erbe officinali.

“Chi lavora all’interno di un Parco o di un sito della Rete Natura 2000 sa bene che la propria attività non è solo produzione, ma anche una vera e propria forma di presidio della naturalità del territorio”, evidenzia il presidente dell’Ente Parchi, Tiberio Rabboni. “Con la nascita di questo marchio vogliamo trasformare il rispetto delle regole in un vantaggio competitivo e in un segno di distinzione sul mercato. L’Ente non si limiterà a concedere il logo, ma attiverà una rete di promozione che coinvolgerà i nostri canali digitali, le pubblicazioni cartacee e una rete capillare di contatti con il territorio, come agriturismi, alberghi e ristorazione di qualità”.
Il sistema di adesione al marchio “Agricoltura delle aree protette del territorio bolognese” è stato studiato per essere semplice e immediato.
Il marchio è totalmente gratuito e non impone disciplinari di produzione: il requisito fondamentale è l’ordinario rispetto delle norme di tutela vigenti nell’area protetta in cui si opera.
Per garantire che il valore aggiunto resti legato alla terra d’origine, l’uso del marchio è riservato esclusivamente agli agricoltori, che potranno utilizzarlo sui prodotti freschi e sui propri trasformati. Sul sito istituzionale dell’Ente (www.enteparchi.bo.it) sono disponibili il regolamento e la modulistica, insieme alle indicazioni per ricevere supporto e accompagnamento nella fase di compilazione della domanda.
L’iniziativa copre le aree protette gestite dall’Ente, dove l’agricoltura svolge un ruolo cruciale nel mantenimento degli equilibri ecologici. Tra i territori coinvolti, ci sono il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, il Parco regionale storico di Monte Sole, il Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio,
il Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, il Parco regionale del Corno alle Scale e la Riserva naturale del Contrafforte Pliocenico, oltre ai numerosi siti della Rete Natura 2000 che tutelano habitat montani e collinari di straordinario pregio.

