giovedì, Febbraio 12, 2026
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Le immatricolazioni per l’anno accademico 2025/2026: i numeri (in aumento) dell’Università di Bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 12 febbraio – L’Università di Bologna conferma la sua attrattività e il suo ruolo di grande Ateneo pubblico, aperto, inclusivo e fortemente competitivo a livello internazionale. Il numero complessivo delle immatricolazioni per l’anno accademico 2025/2026 è stabile rispetto allo scorso anno, con aumenti significativi sul fronte degli studenti internazionali e dei corsi di laurea magistrali.

Nel dettaglio, i nuovi iscritti all’Alma Mater per l’anno accademico 2025/2026 sono 26.818, rispetto ai 26.784 dello scorso anno accademico alla stessa data.

Aumentano del 2,3%, superando quota 9.900, le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale. In aumento anche i nuovi iscritti ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico (5,8%), mentre segna una leggera flessione il numero di immatricolati nei corsi di laurea triennale (-2,3%).

Rispetto alla distribuzione nei Campus, resta stabile la sede di Bologna e sono in aumento i Campus di Cesena (+3,5%), Ravenna (+2,2%) e Forlì (3,2%), mentre il leggero calo della sede di Rimini (-6,9%) è dovuto a una rimodulazione dell’offerta formativa, al netto della quale si registra un aumento dei nuovi iscritti.

Come lo scorso anno, diminuiscono i nuovi iscritti in arrivo delle regioni del Sud Italia (-13,8%): un dato che riflette dinamiche territoriali già osservate negli ultimi anni.  Aumentano, realisticamente sulla base delle stesse dinamiche, i nuovi iscritti in arrivo da Bologna e provincia e dall’Emilia-Romagna.

L’Università di Bologna continua a primeggiare per quanto riguarda gli studenti internazionali, con un incremento del 10,4% rispetto allo scorso anno e del 53,4% rispetto a due anni fa, segnando crescite notevoli da Camerun (+121%), Kazakistan (+49%), Tunisia (+24,1%), India (+14,9%), Cina (+11,6%), Iran (+4,4%), ma anche dall’Europa: Polonia (+52,3%), Bulgaria (+43,2%), Francia (+37,8%), Albania (+17,6%). In numeri assoluti, le comunità internazionali più rappresentate tra i nuovi iscritti sono Cina (443 immatricolati), Iran (334), Camerun (221), Romania (218), Turchia (206). In crescita anche la percentuale delle studentesse sul totale degli studenti con cittadinanza internazionale (58,2% rispetto al 54,7% dello scorso anno).

Guardando poi ai dati d’insieme, è da segnalare il continuo calo di chi abbandona gli studi (-2,6% negli ultimi quattro anni accademici) e la crescita degli iscritti regolari (+0,6% rispetto allo scorso anno). Tra i laureati, il 58,6% proviene da famiglie senza titolo di laurea (laureati first generation): questo dimostra la perdurante funzione di ‘ascensore sociale’ svolta dal sistema universitario pubblico italiano.

Per quanto riguarda il diritto allo studio – da sempre una priorità dell’Alma Mater – è significativa la percentuale degli studenti che beneficia dell’esonero totale dalle contribuzioni studentesche (si tratta di 23.877 studenti), in linea con lo scorso anno (-1,8%), in un contesto di rimodulazione delle soglie ISEE.

L’impegno dell’Ateneo verso la comunità studentesca è confermato, infine, dal dato riguardante gli alloggi: rispetto allo scorso anno, infatti, sono disponibili +159 posti letto gestiti da ER.GO., per un totale di oltre 2.400 posti nelle città del Multicampus.