(Sesto Potere) – Lugo – 31 gennaio 2026 – La Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna nella seduta di giovedì 29 gennaio ha approvato le linee guida per la tutela della retribuzione minima salariale per appalti e subappalti.
Il percorso per la definizione delle linee guida era stato avviato dall’Unione nell’agosto scorso, dopo un incontro in rocca che ha coinvolto sindacati dei lavoratori e associazioni delle imprese.
La delibera approvata dalla Giunta dell’Unione definisce le linee di indirizzo relativamente agli affidamenti di appalto e alle concessioni di lavori, servizi e forniture nei quali trovi applicazione l’articolo 11 del Codice degli appalti.
Le linee guida prevedono che in ogni procedura di gara l’amministrazione che le adotterà indichi la necessità da parte delle aziende appaltatrici di applicare il contratto collettivo maggiormente attinente all’attività svolta stipulato dalle organizzazioni datoriali e sindacali più rappresentative, salvo trattamenti di miglior favore.
In caso di contratto diverso, l’amministrazione comunale dovrà verificare che garantisca le medesime tutele. In caso di procedura di gara con il criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa, il Responsabile unico del progetto (Rup) avrà la facoltà di prevedere criteri premiali per gli operatori economici che si impegnino a garantire ai loro lavoratori e agli eventuali subappaltatori il salario minimo di 9 euro orari.
L’applicazione del salario minimo sopra indicato può essere proposta anche per quanto concerne gli affidamenti diretti. Per ogni appalto, i Rup faranno controlli, sia in fase di affidamento che in fase esecutiva, sul rispetto delle disposizioni in materia di contratti di lavoro.
Il salario minimo non sarà invece previsto per i lavoratori svantaggiati, impiegati in percorsi di inserimento lavorativo, per i quali si é valutato di mantenere l’applicazione dei relativi contratti nazionali.

