(Sesto Potere) – Forlì – 3 marzo 2026 – Presentato oggi in conferenza stampa – che s’è tenuta nella Sala Giunta del Comune di Forlì – l’incontro “Il DNA dell’innovazione: la firma femminile nelle scienze della vita”. L’evento si terrà a Casa Romagna, il 10 marzo, dalle ore 14 e vedrà ricercatrici, professioniste, rappresentanti istituzionali e stakeholder del territorio confrontarsi su prospettiva di genere, innovazione scientifica e politiche di pari opportunità nelle scienze della vita.
Nella foto, da sinistra Luca Battistelli e Vittoria Bruschi (Ufficio ricerca IRST), Beatrice Valentini (Centro Donna), assessore Andrea Cintorino, Nicole Ticchi (She is a scientist), Roberta Palazzo (Minerva), Giuliana Villari (Ufficio ricerca IRST).
Se innovare significa integrare competenze, dati e visioni, la prospettiva di genere non può essere relegata a elemento accessorio. Nelle scienze della vita, a maggior ragione, rappresenta una variabile che incide sui processi organizzativi, sui percorsi professionali e sulla qualità stessa della ricerca.
Per confrontarsi su questi temi, IRST “Dino Amadori” IRCCS, insieme al Centro Donna del Comune di Forlì e alle associazioni She is a scientist e Minerva, organizza il convegno “Il DNA dell’Innovazione: la firma femminile nelle Scienze della Vita”. In programma il 10 marzo 2026, dalle ore 14:00 alle 18:30, a Casa Romagna (Palazzo Talenti-Framonti, Piazza Aurelio Saffi 41, Forlì), l’appuntamento è patrocinato dal Comune di Forlì, che lo ha inserito tra gli eventi promossi in occasione della Giornata internazionale della donna.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Cristina Marchesi (Direttrice generale IRST), Gessica Allegni (Assessora della Regione Emilia-Romagna alla Cultura, tutela della biodiversità e promozione delle politiche e iniziative per le pari opportunità) e Andrea Cintorino (Assessora del Comune di Forlì alla Transizione digitale e Smart City, Piano Strategico, Romagna Next, Pari opportunità, Grandi eventi, Fiere e mercati).
Fulcro del pomeriggio saranno due tavole rotonde. La prima affronterà la prospettiva di genere nell’innovazione, con un focus su strumenti normativi, buone pratiche e politiche di pari opportunità. Moderata da Giuliana Villari (Ufficio ricerca IRST), vedrà gli interventi di Beatrice Valentini (Responsabile Centro Donna – Comune di Forlì), Sonia Alvisi (Consigliera di Parità, Regione Emilia-Romagna e Provincia Forlì-Cesena), Barbara De Micheli (Fondazione G. Brodolini) e Marta Maria Nicolazzi (collettivo Stiamo Fresche).
La seconda tavola rotonda entrerà nel merito della ricerca scientifica e tecnologica, con contributi che spaziano dall’etica delle tecnologie all’Intelligenza Artificiale applicata ai dati sanitari, fino alla ricerca biomedica e neuroscientifica. Moderata da Nicole Ticchi (She is a scientist APS), coinvolgerà Mariachiara Tirinzoni (Eva In Rosso APS), Alice Andalò (Data Unit IRST) e Valentina Benfenati (CNR – Istituto per la sintesi organica e fotoreattività). She is a scientist APS lavora per cambiare la narrazione della scienza integrando una visione di equità e partecipazione diversificata. Questo serve a sottolineare, dentro e fuori i contesti di ricerca, l’idea che integrare la prospettiva di genere non sia un “tema a parte”, ma un pezzo di metodo scientifico che cambia la qualità delle domande, dei dati e dei risultati. Con questa prospettiva, la seconda tavola rotonda mira a mostrare come la prospettiva di genere incida concretamente sui processi di innovazione, dalla progettazione della ricerca alla raccolta e interpretazione dei dati, fino alla valorizzazione dei risultati nelle scienze della vita.
Seguirà l’intervento di Valentina Bugani (Ufficio Formazione IRST) che presenterà i percorsi formativi attivi in Istituto per diffondere la cultura dell’inclusione, della parità di genere e delle competenze trasversali. In chiusura, Martina Cavallucci (Presidentessa dell’Associazione Minerva) guiderà un laboratorio esperienziale di co-riflessione, attraverso attività di role play, per analizzare come bias, aspettative sociali e dinamiche di potere possano influenzare i percorsi di carriera in ambito scientifico e imprenditoriale femminile.
“L’appuntamento nasce con l’obiettivo di affrontare in modo concreto il tema della presenza e del ruolo delle donne nelle scienze della vita, settore strategico per la qualità della ricerca, per l’innovazione e per la competitività del territorio” – spiega l’Assessore Andrea Cintorino.“Il confronto metterà al centro non solo le opportunità di crescita professionale, ma anche la necessità di superare squilibri e ostacoli ancora presenti nei percorsi scientifici e tecnologici. Per l’Amministrazione comunale, le pari opportunità rappresentano una leva di sviluppo e non un tema marginale: valorizzare pienamente i talenti femminili significa rafforzare il sistema della ricerca, rendere il territorio più attrattivo e costruire politiche pubbliche più efficaci. Il convegno sarà un momento di dialogo tra istituzioni, ricercatrici e professioniste, con l’impegno condiviso di tradurre il confronto in azioni concrete a favore di un ecosistema dell’innovazione più equo e competitivo. Un ringraziamento va all’IRST “Dino Amadori” IRCCS per la promozione dell’iniziativa e a tutti i partner coinvolti per il lavoro organizzativo e la collaborazione che hanno reso possibile questo importante momento di approfondimento”.
“L’evento nasce da una riflessione condivisa avviata grazie alla sensibilità sul tema del dott. Luca Battistelli, responsabile dell’Unità di Trasferimento Tecnologico dell’IRST”spiega Vittoria Bruschi (Ufficio Ricerca IRST). “Non sarà un momento celebrativo, ma un’occasione di confronto operativo tra professioniste e professionisti, istituzioni e stakeholder di riferimento. Quando si parla di innovazione nelle scienze della vita è necessario includere la prospettiva di genere: considerare i contesti in cui la ricerca si sviluppa significa comprenderne pienamente l’impatto e la capacità di trasferimento nella società”.
“Contribuire ad eventi come questa giornata è parte integrante della missione del Centro Donna, del nostro essere quotidianamente impegnate nel contrastare ogni forma di violenza e discriminazione, offrendo sostegno e tutela alle donne che si rivolgono al Servizio” aggiunge Beatrice Valentini del Centro Donna del Comune di Forlì. “Promuoviamo e supportiamo le donne attraverso strumenti concreti di conciliazione tra vita privata e professionale perché la maternità, la genitorialità e la cura non diventino ostacoli ma diritti condivisi e tutelati. Supportiamo concretamente percorsi di formazione al fine di favorire la ricerca lavorativa in un’ottica di pari opportunità, per prevenire l’esclusione sociale di donne disoccupate o comunque in condizione di fragilità.”
“Per Minerva parlare di scienza significa parlare di persone nella scienza” afferma Roberta Palazzo, socia dell’associazione di divulgazione scientifica Minerva. “Siamo nati nel 2013 con l’obiettivo di rendere la scienza nuovamente accessibile, comprensibile e degna di fiducia, ricucendo la distanza che negli ultimi anni si è creata tra mondo accademico e società civile. Il laboratorio che proporremo il 10 marzo non offrirà risposte preconfezionate, ma uno spazio di esercizio critico: attraverso il role play inviteremo le persone partecipanti a mettersi nei panni di ruoli diversi dai propri per riconoscere stereotipi e bias e comprendere dove e come il sistema si inceppa, in particolare nei percorsi che riguardano donne, scienza e innovazione”.
“Quando diciamo che la prospettiva di genere migliora la ricerca, non stiamo facendo un discorso di rappresentanza: stiamo parlando di metodo” sottolinea Nicole Ticchi (presidentessa di She is a scientist APS). “Se cambiano le domande, cambiano anche le risposte. E una scienza che include davvero la complessità, in termini di differenze biologiche, contesti sociali, percorsi di cura, accesso alle tecnologie, produce risultati più accurati, strumenti più affidabili e innovazioni che arrivano a più persone, senza lasciare indietro nessuno.”
La partecipazione è gratuita ma è richiesta l’iscrizione, inviando una mail a ufficio.formazione@irst.emr.it.

