(Sesto Potere) – Bologna – 12 febbraio 2026 – Si è svolto il 10 febbraio l’incontro con la presenza della Regione Emilia Romagna, CTSS-Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, AUSL Romagna, IRST IRCCS e CGIL-CISL-UIL dei territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini sul futuro della Rete Oncoematologia romagnola.
“Premesso che, a maggio dello scorso anno era stata annunciata una fase di studio da parte della Regione, per individuare le modalità tecnico giuridiche più idonee da un lato per rilanciare l’attività dell’IRST di Meldola e dall’altro per portare a compimento lo sviluppo della rete oncoematologica in Romagna, oggi , a conclusione dello studio regionale, si conferma la volontà di mantenere e sviluppare ulteriormente l’attività dell’Istituto e realizzare una rete oncologica in cui l’ IRCCS sia una componente irrinunciabile”: scrivono in una nota unitaria CGIL CISL UIL dei Territori di Ravenna, Forlì-Cesena, e Rimini.
A tal fine è stato proposto a CGIL CISL UIL Confederali un confronto articolato su tre tavoli, dedicati ad approfondire le linee strategiche della riforma ipotizzata e le soluzioni giuridiche e tecniche che saranno eventualmente necessarie, individuate e condivise per renderla operativa.
Mentre CGIL, CISL e UIL hanno chiesto: “piena trasparenza, garanzie sulla governance, condivisione del modello, tutela e coinvolgimento dei professionisti coinvolti, ribadendo disponibilità a valutare la proposta con l’obiettivo di valorizzare tutte le diverse competenze presenti all’interno della rete oncoematologica in Romagna, consolidare ed espandere le capacità di risposta alle esigenze dell’intera popolazione romagnola”.
Conseguentemente, proprio in ragione di un percorso che nel breve periodo dovrà individuare scelte strategiche e di modello, la CTSS e la Regione hanno risposto alle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali sul futuro dell’IRST IRCCS di Meldola affermando che: “non ci sarà alcun ridimensionamento”.
Regione e sindacati hanno condiviso inoltre che il gruppo di lavoro tecnico attivo tra IRST e AUSL Romagna sul trasferimento a Pievesestina dell’attività di diagnostica molecolare, pur proseguendo la propria attività, i cui tempi coincideranno con lo studio sul modello, farà confluire le risultanze del proprio lavoro nell’ambito degli esiti dei tre tavoli di lavoro proposti dalla Regione in accordo con la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, al fine di armonizzare tutte le scelte strategiche che potranno scaturire da tale percorso che, per la rilevanza che assume, vedrà la Regione quale soggetto attivo e direttamente coinvolto.
“L’obiettivo condiviso è uscire da una lunga fase di incertezza e garantire, attraverso il confronto, alla cittadinanza e alle professionalità che operano in IRST IRCCS Meldola e in Ausl Romagna, la miglior realizzazione possibile di una vera rete oncologica romagnola”: concludono CGIL CISL UIL dei Territori di Ravenna, Forlì-Cesena, e Rimini.

