sabato, Marzo 7, 2026
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Interramento linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore (Fe): riapertura strade tra maggio e settembre 2026

(Sesto Potere) – Bologna – 7 marzo 2026 – Prosegue secondo il cronoprogramma l’intervento di interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore (ex Veneta), un’opera strategica per la riqualificazione della viabilità nell’area est del capoluogo emiliano-romagnolo, con benefici diretti per un quartiere centrale come la Cirenaica e per l’intero sistema urbano.

lavori sono oggi in una fase avanzata e consentono di prevedere la conclusione della quasi totalità delle opere superficiali entro dicembre 2026, con riaperture progressive al traffico delle principali arterie coinvolte già a partire dai prossimi mesi.

Sul fronte ferroviario, la prima tratta della galleria – da via Zanolini alla fermata di via Rimesse – risulta completata nella parte strutturale. La seconda tratta, da via Rimesse via Larga, ha raggiunto un avanzamento pari a circa l’80%.

Parallelamente procedono gli interventi in superficie, con l’obiettivo di restituire quanto prima alla città le strade interessate dal cantiere. Incidono sulle tempistiche le operazioni relative ai sottoservizi – come gli allacci dell’energia elettrica, del gas e della fibra ottica – la cui installazione è in capo ai gestori e comporta fasi operative autonome rispetto all’appalto principale.

Le previsioni aggiornate, definite nell’ambito del confronto costante con il Comune di Bologna e con la Regione Emilia-Romagna, tra i principali finanziatori dell’infrastruttura, indicano una progressiva restituzione alla città delle principali arterie coinvolte dal cantiere.

Per quanto riguarda via Cellini, la riapertura è prevista indicativamente entro maggio. In questo caso il calendario resta condizionato dalle attività sui sottoservizi: l’attivazione del contatore elettrico da parte di Enel e la posa della fibra ottica da parte di alcuni operatori rappresentano infatti passaggi indispensabili per procedere senza ulteriori interferenze successive.

Per via Larga l’orizzonte di riapertura è fissato a settembre 2026. L’area, tuttavia, non presenta al momento particolari criticità grazie alla realizzazione del bypass stradale inaugurato nelle scorse settimane – la cosiddetta ‘bretella’ – che collega via Scandellara con la rotonda Leona e la rotonda Piscopia, assicurando una viabilità alternativa già pienamente funzionale.

Anche per via Rimesse la riapertura è prevista entro settembre 2026 e, analogamente agli altri tratti, risente delle tempistiche legate agli interventi dei fornitori dei servizi. Entro l’estate sarà inoltre completata la struttura del nuovo cavalcavia ferroviario, passaggio significativo verso la piena definizione dell’assetto infrastrutturale dell’area.

Parallelamente prosegue il confronto con i territori per migliorare l’organizzazione del servizio durante la fase dei cantieri.

Accogliendo alcune richieste avanzate dai sindaci dei Comuni interessati e dall’Associazione pendolari Bologna-Portomaggiore, dal 1^ aprile 2026 entreranno in vigore alcune modifiche al servizio sostitutivo su gomma, che saranno visibili sui sistemi di informazione e vendita a partire dal 14 marzo 2026. In particolare, è previsto il posticipo di cinque minuti delle partenze dei bus sostitutivi da Bologna, che passeranno dal minuto 10 al minuto 15, per agevolare l’interscambio con il treno a Budrio. La corsa B5020, in partenza da Bologna alle 15.10 (che diventeranno 15.15 a seguito della modifica dell’orario), continuerà a essere effettuata con due autobus, ma uno dei due mezzi sarà prolungato fino a Molinella.

È inoltre previsto un anticipo di cinque minuti della corsa B5001, che partirà da Budrio alle 5.45 con arrivo all’autostazione di Bologna alle 6.30. I sistemi di acquisto sono in corso di aggiornamento.

Entro la fine dell’anno è infine programmata la consegna del primo tratto della pista ciclabile, da via Musolesi al Parco Biavati, primo segmento di un sistema più ampio destinato a rafforzare la mobilità dolce e l’integrazione tra i quartieri interessati dall’intervento.

L’opera di interramento – investimento complessivo di 76 milioni di euro, con Ferrovie Emilia-Romagna nel ruolo di stazione appaltante – produrrà benefici strutturali per Bologna.

Il recupero delle aree oggi occupate dall’infrastruttura ferroviaria consentirà di liberare spazi per il verde pubblicopercorsi pedonali e nuove funzioni urbane, mentre la soppressione di cinque passaggi a livello favorirà una più efficace ricucitura del tessuto urbano, migliorando la permeabilità tra i quartieri e riducendo i tempi di percorrenza locali.

Il completamento della rete ciclabile contribuirà inoltre a consolidare un’offerta di mobilità sostenibile, promuovendo spostamenti a basso impatto ambientale e una maggiore qualità dello spazio pubblico.