lunedì, Febbraio 2, 2026
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Informazione. Agenzia di stampa Dire: solidarietà del governatore de Pascale e del Comune di Bologna a giornaliste e giornalisti

(Sesto Potere) – Bologna – 2 febbraio 2026 – Nel corso della seduta di oggi, il Consiglio comunale di Bologna (vedi l’aula nella foto d’archivio) ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che esprime solidarietà alle lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia di Stampa Dire, presentato dal consigliere Matteo Di Benedetto (Lega Salvini premier) ed emendato in aula.
L’ordine del giorno, firmato in aula da tutti i gruppi consiliari, “invita a sostenere, anche in collaborazione con gli enti preposti, ogni iniziativa utile a favorire una rapida e positiva risoluzione della vertenza in corso, a pieno sostegno dei diritti dei lavoratori da parte dell’editore”. 
Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, è intervenuto, venerdì scorso, dopo lo sciopero a oltranza proclamato a oltranza, all’unanimità, dall’Assemblea delle redattrici e dei redattori della Dire, per esprimere solidarietà: “Auspico con forza che l’editore dell’Agenzia di stampa Dire apra subito il tavolo col Cdr per sottoscrivere un accordo sulla ripresa regolare degli stipendi, correnti e arretrati. E’ in gioco il presente e il futuro di tante persone e delle loro famiglie, ormai da mesi e mesi alle prese con una situazione durissima: giornaliste, giornalisti e tutti coloro che lavorano per una testata importante nel panorama dell’informazione nazionale e locale dell’Emilia-Romagna”.
Ancora una volta esprimo massima solidarietà e vicinanza alle giornaliste e ai giornalisti, ai tecnici e ai poligrafici della Dire– prosegue de Pascale-. Il tavolo per un accordo sul pagamento degli stipendi è stato chiesto anche dal Governo col sottosegretario all’Editoria, alla luce della convenzione con Palazzo Chigi. E’ davvero necessario – ricorda il governatore- che l’editore accetti il confronto, per una soluzione che sblocchi la situazione in positivo. Senza entrare nel merito delle scelte imprenditoriali, va ribadito con forza che non può mai venir meno il rispetto di chi lavora e dei loro diritti, oltre che delle norme e dei contratti nazionali di lavoro. Come Regione, confermiamo la nostra disponibilità a fare tutto quel che è nelle nostre possibilità nell’ambito di una vertenza che abbiamo seguito dall’inizio, insieme alle rappresentanze sindacali”.