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Indagine Cna Forlì-Cesena su previsioni 2026: prospettive negative, soprattutto per le imprese che esportano

(Sesto Potere) – Forlì – 2 febbraio 2026 – – Incertezza e preoccupazione: questo il sentiment che si respira tra le imprese del territorio di Forlì-Cesena. È quanto emerge dall’indagine sulle aspettative per il 2026 realizzata dall’Area Studi e Ricerche di CNA su un campione rappresentativo del tessuto produttivo. Andando ad analizzare i dati territoriali, emerge come i giudizi negativi delle imprese sulle previsioni per l’anno si concentrino nelle regioni come la nostra a forte vocazione manifatturiera a causa delle preoccupazioni diffuse sull’export tra dazi e conflitti.

La grande incertezza è il comun denominatore delle risposte: il 58% delle imprese preferisce non esprimere giudizi o previsioni. Su questo dato la nostra provincia è allineata alla media nazionale.

Le tinte sono più preoccupanti fra chi prova a sbilanciarsi con una previsione: qui emerge il pessimismo delle nostre imprese. Le previsioni di performance positive nell’anno in corso si attestano sul 15,5% nella media nazionale, mentre nella nostra provincia si fermano al 13,5%. Di converso, a fronte di un 26% di previsioni negative a livello nazionale, il nostro territorio sale al 28%. Due punti percentuali di scarto che confermano la preoccupazione delle imprese.

Un pessimismo fortemente condizionato dallo stato di forte incertezza determinata dalle tensioni geopolitiche e commerciali. Ricordiamo che l’Emilia-Romagna ha una propensione all’export che supera il 42%, contro una media nazionale del 28%.

In definitiva, l’area dell’incertezza è talmente ampia che l’indicazione principale è che nel 2026 le micro e piccole imprese saranno costrette navigare a vista, valutando di volta in volta la strategia più efficace.

Tale contesto va a penalizzare la propensione all’investimento soprattutto di quelle imprese da sempre in grado di competere con successo sui mercati internazionali che, in questa fase, oltre a confrontarsi con la debolezza della domanda proveniente dalla Germania, devono fare i conti con le forti turbolenze del commercio internazionale.

In questo scenario, spiega Cna Forlì-Cesena è quanto mai strategico per la tenuta del nostro tessuto economico sostenere le imprese che investono sui mercati esteri. L’Ufficio Bandi Cna segnala l’opportunità del bando dedicato al sostegno di progetti di internazionalizzazione e promozione sui mercati esteri per le micro, piccole e medie imprese del territorio, aperto dalla Regione Emilia-Romagna con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con possibilità di incremento fino al 55% in presenza di requisiti di premialità come presenza femminile e/o giovanile, unità operativa nelle aree colpite dall’alluvione o nelle aree montane o aree interne, possesso del rating di legalità. Sono ammessi progetti per consulenze specialistiche per l’internazionalizzazione e partecipazione a fiere internazionali, per un investimento minimo di 25.000 euro. Le domande possono essere presentate a partire dal 24 febbraio 2026 fino al 13 marzo 2026; tuttavia, essendo prevista la finestra chiusura anticipata al raggiungimento di 300 domande, si raccomanda di presentare domanda al momento dell’apertura.