(Sesto Potere) – Bologna – 17 gennaio 2026 – Il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni, rispondendo ad una interpellanza del Pd sull’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio per mano di uno straniero che non aveva ottemperato a un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale adottato nei suoi confronti il 23 dicembre dello scorso anno, ha tra l’altro annunciato l’obiettivo del Viminale di «ripristinare il Cpr di Bologna» evidenziando la necessità di una maggiore disponibilità di posti nei Centri di permanenza per il rimpatrio sul territorio nazionale e «a Bologna in particolare».
In replica a questo annuncio è intervenuto il Capo di Gabinetto del sindaco del Comune di Bologna Sergio Lo Giudice che in una nota ha dichiarato: «Il Cpr a Bologna torna ciclicamente nel dibattito ogni volta che la destra non sa più come rispondere alla richiesta più semplice e concreta che arriva dalle città: più agenti delle forze dell’ordine e più risorse per la sicurezza urbana. È solo un argomento agitato per cambiare discorso, per evitare di affrontare il punto vero: dopo più di tre anni di governo, quali investimenti reali il Governo intende mettere in campo per la sicurezza dei cittadini. Molteni non cambi argomento. Per espellere una persona verso Paesi come la Croazia non serve un Cpr e quelli oggi esistenti risultano peraltro in larga parte mezzi vuoti. La verità è che serve un piano nazionale per la sicurezza urbana da costruire tra Viminale e Sindaci».
«Il ministro Piantedosi incontri i sindaci delle città metropolitane al più presto»: é l’appello di Sergio Lo Giudice.

