(Sesto Potere) – Lugo (Ravenna), 21 gennaio 2026 – Una donazione come passo simbolico verso la prossima stagione che vedrà il ritorno ufficiale sui campi di gioco del Baracca Lugo. Dopo l’annuncio dell’avvio del progetto fra Pol. Lugo 1982 e Sporting Lugo PSA per riportare i colori bianconeri a essere il riferimento unico della città per quanto riguarda il calcio, ecco un altro appuntamento nel tragitto di avvicinamento alla prossima stagione sportiva.
Nel segno della tradizione e del senso di appartenenza cittadino, ieri pomeriggio una delegazione dello staff che sta lavorando per la rinascita del Baracca ha incontrato, all’interno del Museo dedicato a Francesco Baracca, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Lugo, da Luigi Pezzi, vicesindaco e assessore allo Sport, a Giammarco Rossato, assessore alla Cultura.
E proprio nelle prestigiose sale sono state consegnate due maglie del club a Massimiliano Fabbri, direttore dello spazio museale. In particolare quella bianconera a righe verticali con il Cavallino Rampante sul lato sinistro che contraddistingueranno la divisa ufficiale della prima squadra sui campi di calcio e quella verde pensata per il settore Futsal della società. Proprio la maglia del Calcio a 5 riporta, per una caratterizzazione ancor più forte, alcuni elementi dedicati all’aviatore, dal color “verde aviatore” al disegno del famoso monumento in centro a Lugo, fino al motto “Ad majora semper”, passando per la coccarda tricolore esposta sull’aereo di Baracca e le iniziali stesse dell’asso dei cieli sul retro della t-shirt.
Un gesto significativo tenendo conto che il 2026 non sarà solo l’anno del ritorno in campo della squadra bianconera, ma celebrerà anche i 100 anni dalla fondazione del Museo Francesco Baracca di Lugo, inaugurato nel 1926.
E oltre alle maglie, nell’occasione è stato consegnato anche il nuovo booklet informativo realizzato ad uso e consumo dei nuovi partner che si stanno affiancando al percorso verso la prossima stagione sportiva. Un volume con il quale si ripercorre, tra l’altro, la genesi del progetto, la storia del Cavallino Rampante e le strutture sportive che saranno interessate.
Nel frattempo, proseguono i contatti con possibili partner e sostenitori locali e non solo. Il progetto presentato la scorsa estate ha già suscitato interesse e anche una buona dose di entusiasmo tra i tanti sostenitori e tifosi che in questi anni non hanno visto la loro passione diminuire. Il tessuto economico locale ha dimostrato disponibilità a sostenere il progetto e nelle prossime settimane sarà fondamentale chiudere i primi accordi in maniera tale da fornire alla nuova dirigenza una base di partenza solida per un’operazione che punta a coinvolgere tutta la città di Lugo e il territorio romagnolo.

