(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 20 marzo 2026 – Il Comune di Forlimpopoli accoglie con grande soddisfazione la notizia dell’accreditamento del MAF – Museo Archeologico “Tobia Aldini” all’interno del Sistema museale regionale dell’Emilia-Romagna, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. Un risultato significativo, che arriva a seguito della richiesta di adesione presentata a fine 2025 e che rappresenta il coronamento di un importante percorso di crescita e adeguamento agli standard qualitativi richiesti.
Fondato nel 1961 e ospitato nelle suggestive sale della Rocca di Forlimpopoli, il MAF custodisce preziose testimonianze della storia e dell’archeologia locali, oltre a essere sede di mostre ed eventi di rilievo per il territorio.
“Si tratta di un riconoscimento importante per la nostra città e per il lavoro svolto in questi anni – dichiara la sindaca Milena Garavini –. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna per l’attenzione e il sostegno dimostrati, ma anche la cooperativa Atlantide, che fa un ottimo lavoro nella gestione e ha avuto un ruolo importante nel percorso di accreditamento. Questo risultato rafforza il valore del nostro museo e lo inserisce a pieno titolo in una rete regionale qualificata e strategica”.
“Il lavoro svolto insieme ad Atlantide, con cui il Comune ha recentemente rinnovato il rapporto di collaborazione per la gestione del museo, è stato fondamentale per raggiungere questo traguardo – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Cultura Enrico Monti –. A loro va un ringraziamento sincero per la competenza e la professionalità dimostrate. L’ingresso nella rete museale regionale rappresenta per il MAF una grande opportunità: consentirà di accedere a finanziamenti dedicati, di rafforzare la programmazione culturale e di valorizzare ulteriormente le collezioni e le attività”.
Il rientro nella rete regionale segna inoltre una nuova fase per il museo, dopo il periodo in cui era stato sottoposto al controllo diretto del Ministero della Cultura. L’accreditamento consente ora al Comune di riacquisire pienamente un ruolo attivo nella governance della struttura, inclusa la possibilità di nominare direttamente un direttore.
“Entrare a far parte del sistema museale regionale – aggiunge la sindaca Garavini – significa anche poter costruire sinergie con altre realtà culturali dell’Emilia-Romagna, all’interno di una rete già consolidata, capace di promuovere in modo coordinato e innovativo il patrimonio diffuso del territorio”.


