martedì, Febbraio 17, 2026
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Il Carnevale storico di Civitella di Romagna rappresenta l’Emilia-Romagna al Carnevale di Venezia

(Sesto Potere) – Venezia – 17 febbraio 2026 – Lunedì 16 febbraio le Pro Loco Unpli provenienti da tutta Italia hanno portato in scena l’anima più autentica dei territori italiani in occasione del Carnevale di Venezia. Una identità che affonda le radici nei secoli passati e che, in piazza San Marco, ha portato una splendida selezione delle maschere antropologiche. A rappresentare l’Unpli Emilia Romagna, quest’anno a Venezia c’era il Carnevale storico di Civitella di Romagna (Forlì-Cesena), che ha portato i Pasqualotti, cantastorie e ballerini.

I Pasqualotti sono gruppi folkloristici romagnoli che, nel periodo dell’Epifania, intonano la “Pasquella”, un antico canto augurale. Vestiti con abiti tradizionali, i Pasqualotti girano di casa in casa portando musica, stornelli e balli, invocando prosperità per l’anno nuovo in cambio di vino, cibo e offerte.

Dopo la sfilata tra due ali di folla in piazza San Marco, i gruppi del Carnevale delle Tradizioni si sono esibiti a turno su un grande palco “olimpico”, ed è stato un mosaico di identità locali: maschere storiche, rievocazioni, musiche popolari, costumi tradizionali e racconti che custodiscono secoli di storia. Un patrimonio immateriale che vive grazie alla passione dei volontari e alla forza della rete nazionale Unpli.

Le Pro Loco, ancora una volta, hanno dimostrato come le tradizioni non siano solo memoria, ma strumenti di promozione culturale e turistica, capaci di generare comunità, valorizzare i borghi e contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Sul palco di piazza San Marco il gruppo di Civitella si è esibito in canti tradizionali e canzoni celebri come Romagna Mia. Due coppie di giovanissimi ballerini hanno proposto la mazurka saltata, mentre altri personaggi del gruppo hanno interpretato prodotti tipici, come la sfoglina, il cappelletto, le lasagne, l’uva e il Sangiovese. Segno di integrazione, sul palco ha sfilato anche un lungo, variopinto Dragone tipico del Capodanno cinese.

“È un’occasione fantastica, quella di oggi, per portare qui a Venezia un pezzo dell’Emilia-Romagna, in particolare della Romagna – ha detto dal palco Maximiliano Falerni, presidente regionale Unpli -. Queste sono le tradizioni delle piccole comunità, dei piccoli paesi. In particolare, i Pasqualotti sono cantastorie che esistono solo in Romagna, e neanche in tutta la Romagna. Grazie a tutti”.

“Grazie per averci invitati su questo bellissimo palco – ha aggiunto Claudio Milandri, sindaco di Civitella di Romagna -. Grazie soprattutto all’Unpli nazionale e regionale, che ci hanno dato questa possibilità e ci hanno invitati a Venezia”.

“È stata una giornata bellissima, piena di gente e di colori – ha poi aggiunto il sindaco Milandri -. Una bellissima cosa, quella di aver potuto rappresentare l’Emilia-Romagna in quella piazza e in quel palco. Oltre all’Unpli regionale e nazionale, ringrazio il Carnevale Civitellese e tutti coloro che hanno partecipato. È stato bellissimo farci conoscere in tutto il mondo, perché in piazza c’erano turisti proveniente da tutto il mondo. Abbiamo anche avuto la fortuna del bel tempo, quindi direi tutto perfetto”.

Oltre a Max Falerni, hanno preso parte all’evento veneziano Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli; Fernando Tommasello, vicepresidente nazionale, che ha organizzato la manifestazione in piazza San Marco; Atos Mazzoni, presidente provinciale Unpli Forlì-Cesena e consigliere regionale.