(Sesto Potere) – Faenza – 2 marzo 2025 – Dal 2023 la Torre di Oriolo dei Fichi, polo turistico di grande attrattiva e motore pulsante di eventi volti a far riscoprire sapori e tradizioni della campagna faentina, è anche un museo in grado di ospitare mostre di grande interesse grazie al progetto “Artè”, a cura di Valentina Bertaccini. Ogni mese le sale del fortilizio medievale si aprono per ospitare lavori di singoli diversi artisti, scuole o collettivi consolidati con l’obiettivo di valorizzarne il talento, incentivare le visite al sito e promuovere la diffusione del bello e della creatività in contesti insoliti.
In questo contesto sabato 5 aprile, alle ore 17, si terrà l’inaugurazione di “Idilliache atmosfere, quando l’argilla diventa arte”, mostra personale di Idilio Galeotti, scultore modiglianese e artista poliedrico riconosciuto e apprezzato a livello internazionale. Dopo le esperienze a Venezia e a Tokyo, Galeotti fa ritorno nella sua Romagna per raccontarla attraverso l’argilla. Attraverso una fusione tra il linguaggio visivo e quello poetico, l’artista esplora i temi universali dell’esistenza umana, del sogno e della libertà, creando spazi in cui l’immaginazione e la riflessione si intrecciano in modo profondo. La precarietà della vita e l’effimera bellezza che caratterizza ogni istante dell’esistenza sono trattate all’interno di un mondo fantastico, dove il confine tra realtà e sogno si fa sottile.
Ad allietare il vernissage della mostra, sulla terrazza panoramica della torre, sarà la lettura di poesie di Stefano Zama, scrittore del silloge “Infinito di libertà”. Mentre un chiosco con prodotti e vini tipici del territorio permetterà ai presenti di godersi un aperitivo… a regola d’arte circondati dalla natura.
La mostra resterà visitabile fino al 27 aprile, nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 14 alle 18.30, nell’ambito degli eventi “A spas par Uriol” (12 aprile) e “Pic-nic itinerante” (26 aprile).
Nei prossimi mesi all’interno della Torre di Oriolo saranno ospitate le mostre “Presenze nella Torre” della Scuola d’arte di Faenza Tommaso Minardi (30 aprile-1 giugno), “Emozioni parallele, dal ritratto all’informale” di Associazione Artem Romagna e Liceo artistico e musicale “A. Canova” di Forlì (7-29 giugno) e “Torre pop” di Maria Savini e AboutPonny con video installazione di Stefano Ricci e la collaborazione di Associazione culturale della Pescheria Vecchia di Savignano.