(Sesto Potere) – Roma – 23 marzo 2026 – Nuova ondata di rialzi oggi per i prezzi dei carburanti, con i listini che salgono in tutta Italia superando in alcune regioni la soglia psicologica dei 2 euro al litro per il gasolio al self. Lo afferma il Codacons, che come ogni giorno rielabora i dati ufficiali pubblicati dal Mimit.
Oggi il prezzo medio del gasolio sale in Italia a 1,984 euro al litro, +0,8 centesimi rispetto ai listini di ieri, mentre la benzina costa in media 1,722 euro/litro (+0,5 cent). Sulle autostrade il diesel costa in media 2,055 euro al self (+1 cent rispetto a ieri), la verde 1,788 euro/litro (+0,7 cent) – evidenzia il Codacons.
In alcune regioni, tuttavia, il prezzo medio del gasolio torna a superare la soglia psicologica dei 2 euro al litro: in Molise il diesel costa infatti 2,005 euro/litro, in Campania 2,002 euro/litro, Calabria 2,000 euro/litro.
Fortissime differenze sul territorio, con le Marche che si confermano la regione più virtuosa con una media per il diesel di 1,969 euro/litro, seguita dal Friuli Venezia Giulia e dalla Toscana (1,970 euro/litro).
Rialzi quelli registrati sulla rete che giorno dopo giorno riducono sempre di più i benefici del taglio delle accise, con impatti negativi per le tasche dei consumatori – conclude il Codacons.
IL REPORT DEL 22 MARZO
Roma – 22 marzo 2026 – Nuovi rincari per i carburanti, con i listini alla pompa del gasolio che, rispetto a ieri, registrano un incremento generalizzato sulla rete che porta oggi il prezzo medio a 1,976 euro al litro, mentre la benzina sale a 1,717 euro/litro. Sulle autostrade il diesel sale a 2,045 euro al litro, la verde a 1,781 euro/litro.
Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati regionali pubblicati stamattina dal Mimit.
In alcune regioni i listini del gasolio al self si avvicinano sempre di più alla soglia dei 2 euro al litro, con i prezzi più alti in Campania (1,995 euro/litro), Calabria (1,994 euro/litro), Molise (1,990 euro/litro).
Rincari che – spiega il Codacons – non dipendono certo dalla mancata applicazione del taglio delle accise, dal momento che solo il 2,7% degli impianti alla data di ieri non aveva adeguato i prezzi allo sconto disposto dal governo, ma sono causati dalla crescita del prezzo industriale dei carburanti, che prosegue inesorabile, e dalle forti anomalie che permangono a livello regionale nell’andamento dei listini.
Rispetto ai prezzi medi praticati il 18 marzo scorso, prima del decreto del governo, il gasolio alla pompa scende oggi solo di 12,7 centesimi di euro, a fronte di un taglio delle accise di 24,4 centesimi, la benzina cala invece di 15 centesimi.
Un andamento al rialzo che rosicchia giorno dopo giorno lo sconto sulle accise, determinando un mancato risparmio da 5,85 euro su un pieno di gasolio, e che di questo passo entro pochi giorni vanificherà del tutto la riduzione della tassazione che, ricorda il Codacons, durerà solo per un periodo di 20 giorni.
IL REPORT DEL 21 MARZO
Roma – 21 marzo 2026 – Con l’applicazione del taglio delle accise su tutta la rete il prezzo medio del gasolio in modalità self scende oggi in Italia a 1,965 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,713 euro al litro; sulle autostrade il diesel viene venduto in media a 2,032 euro/litro, la verde a 1,782 euro/litro.
Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati regionali forniti oggi dal Mimit.
In tutte le Regioni il prezzo medio del diesel scende sotto i 2 euro al litro, con i listini più alti che si registrano in Campania (1,983 euro/litro) e in Molise (1,981 euro/litro), 1,984 euro/litro a Bolzano – rileva il Codacons. Tuttavia, nonostante il calo generalizzato dei listini alla pompa, l’aumento del prezzo industriale dei carburanti sta “mangiando” lo sconto sulle accise varato dal governo – avverte l’associazione – A fronte di una riduzione della tassazione di 24,4 centesimi di euro, infatti, il prezzo medio del gasolio scende stamattina di soli 13,8 centesimi di euro rispetto ai listini in vigore il 18 marzo scorso, prima del decreto sulle accise, determinando un mancato risparmio sul pieno di diesel da 5,3 euro.
Per la benzina la riduzione dei listini medi alla pompa rispetto al 18 marzo è oggi di 15,4 centesimi di euro, con un mancato risparmio da 4,5 euro a pieno rispetto al taglio delle accise – calcola il Codacons.

