(Sesto Potere) – Forlì – 19 marzo 2026 – «Un risultato importante che va nella direzione esatta indicata dalle associazioni del mondo cooperativo che rappresentano cooperative ed aziende della pesca e dell’acquacoltura: dopo questo primo passo (che ci auguriamo venga applicato in maniera spedita, con le dovute semplificazioni e con adeguate risorse). Ora ci attendiamo un ulteriore impegno da parte del Governo sui temi che riguardano questo settore, importante per l’economia regionale e nazionale, e che abbiamo richiesto con una specifica lettera sottoscritta da tutti i presidenti delle 73 cooperative aderenti alle tre centrali cooperative e inviata ai parlamentari eletti nelle province costiere di Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini».
Questo il commento di Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e AGCI E-R al provvedimento adottato dal Governo nella giornata di ieri, 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.
«Si tratta di una scelta importante, per quanto di carattere temporaneo e con risorse che andranno prevedibilmente aumentate rispetto ai 10 milioni previsti, che auspichiamo possa dare sostegno alle imprese della pesca e dell’acquacoltura in un momento critico legato all’esplosione dei prezzi del carburante a seguito della nuova crisi medio-orientale» – continuano le associazioni di rappresentanza del settore. «Come abbiamo richiesto, è fondamentale che questo credito d’imposta possa essere fruito in maniera semplificata (eliminando vincoli come il de minimis che rischia di tagliare fuori dal beneficio numerose imprese), velocizzando i tempi di fruizione di tale beneficio per imprese che hanno bisogno di un aiuto ora e non nei prossimi mesi o anni».
«È fondamentale, inoltre, utilizzare questo periodo temporaneo per monitorare l’andamento dei prezzi del carburante, di materiali ed attrezzature, per contrastare fenomeni speculativi che danneggiano imprese, cittadini e consumatori e per studiare provvedimenti strutturali per il settore, come da noi richiesto insieme ai Presidenti delle nostre cooperative ai parlamentari e alle parlamentari eletti nelle province costiere della nostra Regione (Ferrara, Ravenna, Forlì–Cesena e Rimini)».
Nella lettera inviata, infatti, le associazioni hanno chiesto ai rappresentanti dei territori eletti in Parlamento di premere sulla Commissione Ue affinché metta in cantiere rapidamente una modifica del regolamento FEAMPA al fine di creare le condizioni per interventi sia di sostegno diretto a favore delle cooperative e imprese di pesca e acquacoltura, sia a favore del rinnovamento degli scafi e per attrarre nuova occupazione, il tutto a finanziamento corrente senza oneri aggiuntivi. Una ulteriore richiesta avanzata ai parlamentari è di sostenere la richiesta avanzata al Governo dalle associazioni di attivazione degli strumenti di sostegno al reddito, in particolare della CISOA pesca, attraverso modifiche all’art. 28 contenuto nel testo base del DDL 1624 “Valorizzazione della risorsa mare” all’esame del Senato.
«Occorre perciò – concludono Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e AGCI Emilia-Romagna – uno sforzo che non solo consenta di affrontare la fase emergenziale con tutti gli interventi opportuni (a sostegno delle attività imprenditoriali e dei lavoratori), ma che sostenga anche in maniera strutturale (visti la ciclicità dei problemi e gli effetti prolungati) l’intero settore, l’occupazione e le prospettive di realtà che rappresentano un’eccellenza economica e sociale per l’Emilia-Romagna e che rischiano, altrimenti, la paralisi totale».

