venerdì, Aprile 3, 2026
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Guerra in Iran, Codacons: in autostrada il gasolio costa 2,137 euro al litro e la benzina 1,822 euro. Il gasolio supera 2,1 euro al litro in 9 regioni

(Sesto Potere) – Bologna – 3 aprile 2026 – Con la nuova ondata di rialzi registrati oggi lungo la rete, il prezzo medio del gasolio torna a superare la soglia psicologica di 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane.
Lo afferma il Codacons, che come ogni giorno rielabora i dati forniti dal Mimit.

I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro): rileva il Codacons.

In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro/litro.

A questi livelli dei listini, come purtroppo previsto dal Codacons nei giorni scorsi, l’effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa, con i prezzi del gasolio che sono oramai tornati ai valori precedenti la misura fiscale: denuncia l’associazione che, per tale motivo, si aspetta oggi dal governo non solo una proroga al taglio alle accise, ma anche un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili.

E in mattinata consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese, che prorogia il taglio delle accise fino al 1° maggio ed estende alle aziende agricole il taglio delle imposte già adottato per il settore pesca.

A questo provvedimento replica il Codacons che commenta così: “La proroga del taglio alle accise deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili”.

A causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio, e nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale, e alla data odierna supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane – spiega l’associazione.