(Sesto Potere) – Roma – 7 aprile 2026 – “Si conferma la stangata carburanti sulla Pasqua degli italiani, con i listini alla pompa che in questi giorni di partenze e gite fuori porta hanno registrato ulteriori rialzi.” Lo denuncia il Codacons, sulla base dei dati regionali del Mimit.
Oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta in Italia a 2,142 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,785 euro al litro.
In autostrada il gasolio, grazie al mini-sconto introdotto dalle società concessionarie, costa 2,158 euro/litro, 1,816 euro/litro la verde.
Se però si analizza l’andamento dei listini nelle varie zone d’Italia, si scopre che in tre regioni il prezzo medio del gasolio supera addirittura quello praticato in autostrada: è il caso della Calabria, che balza in testa alla classifica delle regioni con il prezzo più alto del diesel pari ad una media di 2,172 euro al litro, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano con 2,163 euro/litro e Lombardia con 2,160 euro/litro.
La benzina supera invece quota 1,8 euro al litro a Bolzano (1,806), in Basilicata (1,806), Calabria (1,804), Sicilia (1,803).
“Numeri che, purtroppo, confermano le previsioni – spiega il Codacons – circa la stangata sui rifornimenti che si è abbattuta sugli spostamenti di Pasqua degli italiani, e che è costata alle famiglie circa 1,3 miliardi di euro in più rispetto alle festività dello scorso anno”.
Seconodo le stime del Codacons, infatti, gli italiani che si sono spostati in auto durante l’intero periodo delle festività di Pasqua hanno dovuto sopportare una maxi-stangata sui rifornimenti di carburante che sfiora quota 1,3 miliardi di euro (+1,28 miliardi di euro).
Lo scorso anno il prezzo medio del gasolio nella settimana di Pasqua si attestava a 1,609 euro al litro mentre durante le festività il prezzo medio del diesel al self ha raggiunto 2,096 euro al litro. Un incremento del +30,2% rispetto alle feste del 2025 su cui pesa non solo il rally dei prezzi dovuto alla guerra in Iran, ma anche il riallineamento delle accise disposto dal governo a inizio anno: per la benzina infatti l’incremento, nello stesso periodo e grazie al riordino della tassazione, è sensibilmente inferiore e pari al +2,7%.
Un litro di gasolio costa oggi in media 48,7 centesimi di euro in più rispetto alla Pasqua dello scorso anno, pari ad un aggravio da +24,35 euro a pieno, mentre per la benzina, che lo scorso anno costava 1,716 euro al litro e oggi costa 1,763 euro/litro, la maggiore spesa è di +2,35 euro a pieno: ha calcolato il Codacons, ricordando che secondo gli ultimi dati sul parco veicolare italiano: circa il 40% è alimentato a gasolio, e il 41,4% a benzina.

