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Gruppo Hera: ok cda a risultati 2025: risultato netto per gli Azionisti del 4% e incremento investimenti del 20%

(Sesto Potere) – Bologna – 27 marzo 2026 – Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha approvato il 25 marzo 2026 all’unanimità la Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, comprensiva della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi della Direttiva 2022/2464/EU (CSRD) contenente le informazioni necessarie alla comprensione dell’impatto dell’impresa sui temi di sostenibilità e il modo in cui esse influiscono sul suo andamento e sui suoi risultati.

Nel 2025 il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di sviluppo industriale con un incremento degli investimenti di quasi il 20%, in crescita in tutti i business e in particolare su ambiente e ciclo idrico integrato.
Si conferma l’impegno per coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile in piena coerenza con gli assi di sviluppo definiti nel Piano industriale. I risultati economici e patrimoniali evidenziano, infatti, la capacità di creazione di valore che guida la crescita del Gruppo.

Per quanto concerne la crescita per linee esterne, nel corso del 2025 sono state ulteriormente rafforzate le attività nell’area ambiente attraverso l’acquisizione del 100% di Ambiente Energia, società veneta specializzata nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali, mentre nell’area energy si è completato il percorso di acquisizione delle quote di minoranza in EstEnergy ed Hera Comm. Nel mese di marzo 2026, con l’acquisizione dell’ulteriore 52% di SEA, il Gruppo Hera ha raggiunto l’83% nella piattaforma marchigiana per il trattamento degli scarti industriali. Inoltre, è stata perfezionata l’acquisizione del 100% di STA e delle relative quote nelle controllate parte del Gruppo Sostelia, importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili, che sarà consolidata e produrrà effetti sull’esercizio 2026.

Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“I positivi risultati del 2025 chiudono il triennio di mandato del Consiglio di Amministrazione, un periodo caratterizzato da una forte instabilità geopolitica e da fenomeni meteoclimatici estremi che hanno avuto impatti anche sui business che gestiamo. In questo contesto abbiamo accelerato la crescita industriale investendo quasi 3 miliardi di euro, il 43% in più rispetto al triennio precedente, migliorando la resilienza dei nostri asset e il contributo alla sostenibilità ambientale. Abbiamo raggiunto risultati di rilievo, che confermano la validità della direzione intrapresa dal nostro Gruppo e che crescita aziendale, creazione di valore e sviluppo sostenibile possono andare di pari passo. In questi tre anni il margine operativo lordo è cresciuto di quasi il 20%, l’utile di pertinenza degli Azionisti ha evidenziato una crescita continua fino a raggiungere il 44%. I flussi di cassa generati ci hanno permesso di ridurre l’indebitamento e migliorare la leva finanziaria. Il ritorno complessivo per gli azionisti è aumentato complessivamente del 77%, sostenuto da una crescita dei dividendi del 27%. In parallelo è cresciuto in misura rilevante anche il valore economico distribuito ai nostri stakeholder, che nel 2025 ha superato i 2,1 miliardi di euro. Alla luce dei positivi risultati raggiunti e della solidità finanziaria del nostro Gruppo, proporremo all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi di euro per azione, in crescita del 6,7% rispetto all’ultimo pagato. Un aumento di cui beneficerà a cascata tutta la politica dei dividendi dei prossimi anni, fino a una cedola di 19 centesimi nel 2029, come previsto dal nostro Piano industriale”.

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“Nel 2025, in un contesto macroeconomico complesso, il Gruppo Hera ha proseguito il suo percorso di sviluppo industriale con un incremento degli investimenti del 20%, attestandosi a 1,028 miliardi di euro, valore che rappresenta il riferimento più alto nella storia di Hera. Questi investimenti sono stati interamente autofinanziati grazie alla significativa generazione di cassa sviluppata nel corso dell’anno e definiscono una solida base per lo sviluppo futuro del nostro Gruppo. A livello di margine operativo lordo, che ha raggiunto quota 1,537 miliardi di euro, il 2025 ha dimostrato la nostra capacità di trasformare le opportunità straordinarie degli anni precedenti in crescita strutturale e duratura. La gestione finanziaria si è ridotta rispetto all’anno precedente, a dimostrazione del continuo impegno verso la razionalizzazione delle risorse finanziarie. Pertanto, anche nel 2025, il Gruppo Hera conferma la propria capacità di creare valore registrando un risultato netto di pertinenza degli Azionisti di 464,3 mln di euro (+3,9%). In sintesi, l’esercizio si è chiuso positivamente, con un ulteriore rafforzamento della nostra solidità economico finanziaria, testimoniato da un rapporto debito netto su MOL pari a 2,57x, che ci garantisce una flessibilità finanziaria significativa per indirizzare efficacemente gli obiettivi definiti nel Piano industriale. Ne è un esempio la recente acquisizione del Gruppo Sostelia, un’azienda con oltre 1.200 clienti, che ci posiziona come leader anche nel segmento di mercato del trattamento delle acque di scarto civili e industriali, ampliando ulteriormente la nostra gamma di servizi a supporto del tessuto industriale italiano”.

Ricavi per circa 12,8 miliardi di euro
I ricavi al 31 dicembre 2025 si attestano a 12.812,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i ricavi del 2024. Nei mercati energy, l’incremento medio dei prezzi delle commodities energetiche è stato compensato dalla riduzione dei consumi di gas della base clienti, dalla riduzione delle attività di efficienza energetica legate al ridimensionamento delle politiche incentivanti, e dagli effetti del Decreto Legge 19/2025 che ha previsto, per le famiglie con disagio economico, un contributo straordinario per le bollette. Crescono i ricavi nei servizi a rete per effetto dell’adeguamento dei ricavi tariffari legato sia alla crescita della RAB conseguente agli investimenti effettuati, sia all’aggiornamento dei metodi tariffari definiti dall’Autorità che compensano la riduzione derivante dalla variazione dei WACC regolatori nella distribuzione di energia elettrica e gas. In crescita, infine, i ricavi della filiera ambiente, nonostante la riduzione dei ricavi dalla vendita di energia elettrica prodotta dai termovalorizzatori, prevalentemente per effetto dell’ampliamento del volume d’affari nel mercato industria, nelle bonifiche e nel recupero delle plastiche.

Margine operativo lordo a oltre 1,5 miliardi di euro
Il margine operativo lordo 2025 è pari a 1.537,2 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto ai 1.587,6 milioni al 31 dicembre 2024. Il confronto tra i due esercizi va tuttavia letto tenendo conto delle marginalità straordinarie legate a opportunità temporanee non ricorrenti registrate nel 2024 per circa 114 milioni di euro (relative ai mercati di ultima istanza e all’ecobonus). Depurato da tali effetti, il margine operativo lordo al 31 dicembre 2025 mostra una crescita del 4,5%. Al netto di questi effetti, tutte le aree di business hanno contribuito alla crescita: il ciclo idrico per 34,6 milioni, l’area energia per 20,5 milioni e l’ambiente per 7,8 milioni.

Margine operativo netto a 802,9 milioni di euro
Ammortamenti e accantonamenti al 31 dicembre 2025 diminuiscono complessivamente di 23,4 milioni di euro, rispetto all’anno precedente. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti operativi, in particolare nei settori regolati e nel trattamento dei rifiuti, mentre calano gli accantonamenti per rischi e gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, soprattutto per i minori volumi gestiti nei mercati di ultima istanza gas. Il margine operativo netto al 31 dicembre 2025 si attesta a 802,9 milioni di euro, in calo del 3,3% rispetto all’esercizio 2024.

Gestione finanziaria in miglioramento e risultato netto in crescita a 508,3 milioni di euro
Il risultato netto al 31 dicembre 2025 si attesta a 508,3 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 488,1 milioni del risultato 2024.
La gestione finanziaria si è ridotta di 49,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente, grazie al proseguimento dell’attività di razionalizzazione della struttura finanziaria e ai migliori risultati delle collegate. Le imposte di competenza al 31 dicembre 2025 sono sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente, con un tax rate pari al 28,5% in riduzione rispetto al 29,1% del corrispondente periodo del 2024.

Risultato netto di pertinenza degli Azionisti in aumento di circa il 4%
Il risultato netto di pertinenza degli Azionisti al 31 dicembre 2025 si attesta a 464,3 milioni di euro. Un risultato che è in crescita del 3,9% in un confronto omogeneo con l’esercizio 2024, che ha beneficiato di partite straordinarie per 47,8 milioni relative all’esercizio dell’opzione put da parte di Ascopiave, a fronte della quale il Gruppo Hera è arrivato a detenere il 100% di EstEnergy, principale operatore energy del Nordest.

Investimenti in forte crescita e indebitamento finanziario netto in miglioramento
Nell’esercizio 2025 gli investimenti operativi del Gruppo Hera, al lordo dei contributi in conto capitale, hanno raggiunto quota 1.028 milioni di euro, in crescita del 19,5% rispetto all’anno precedente. Tale aumento si è registrato principalmente negli investimenti operativi del ciclo idrico e dell’area ambiente.
La solidità finanziaria del Gruppo è pienamente riconfermata con un rapporto debito netto/MOL al 31 dicembre 2025 pari a 2,57x volte, in linea con il 2,50x del 2024, a garanzia della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni grazie all’ampia flessibilità finanziaria, che consente di cogliere anche potenziali nuove opportunità future. Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.944,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i valori consuntivati al 31 dicembre 2024.
Il risultato della gestione fa registrare un rendimento sul capitale proprio (ROE) pari all’11,6%, mentre il rendimento sul capitale investito netto (ROI) si attesta a 9,6%.

MOL e investimenti a valore condiviso in crescita, rispettivamente a 915,6 milioni di euro (+7%) e 810,9 milioni (pari al 78% degli investimenti totali)
A riconferma dell’impegno della multiutility per la sostenibilità e la creazione di valore nei territori serviti, nel 2025 il margine operativo lordo a valore condiviso, riferito alle attività di business in grado di rispondere anche agli obiettivi dell’Agenda Globale, è salito a 915,6 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al 2024, e corrisponde al 60% del MOL di Gruppo. Un risultato che conferma l’importante evoluzione del MOL CSV prevista nel Piano industriale previsto nel 2029 pari al 68% del totale del MOL complessivo.
In aumento anche gli investimenti a valore condiviso, che passano dai 655,1 milioni del 2024 a 810,9 milioni di euro nel 2025, arrivando a pesare circa il 78% sul totale degli investimenti operativi lordi. Inoltre, circa il 64% degli investimenti è allineato alla Tassonomia Europea e quindi in grado di contribuire agli obiettivi ambientali di mitigazione del cambiamento climatico, economia circolare, protezione della risorsa idrica e prevenzione dell’inquinamento.
Nel 2025 il valore economico distribuito sui territori serviti agli stakeholder (tra azionisti, comunità locali, pubblica amministrazione, fornitori e lavoratori) è stato pari a 2.102 milioni di euro (pari al 65% del totale).
Tutti i dati testimoniano il peso crescente delle iniziative che, oltre a generare margini per l’azienda, portano benefici concreti per uno sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU.

Proposta di dividendo in aumento a 16 centesimi per azione
Come annunciato lo scorso 21 gennaio in sede di presentazione del Piano industriale al 2029 e in considerazione dei risultati raggiunti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci del 29 aprile la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in aumento rispetto alla previsione del precedente Piano (15,5 centesimi).
Un incremento di cui beneficerà a cascata l’intera politica dei dividendi in arco piano, fino a raggiungere i 19 centesimi per azione nel 2029.
Lo stacco della cedola avverrà il 22 giugno 2026, con pagamento a partire dal 24 giugno 2026. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 23 giugno 2026.

Approvata la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, in linea con le best practice internazionali.