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Giovani inattivi, Confartigianato cesenate chiede la decontributzione dell’apprendistato

(Sesto Potere) – Cesena – 8 gennaio 2026 – Inattività  dei giovani, spina nel fianco anche del territorio cesenate.

Confartigianato Cesena interviene sul tema dell’inattività giovanile partendo dai dati nazionali — 1,4 milioni di giovani inattivi tra i 25 e i 34 anni — per richiamare l’urgenza di un’azione concreta anche a livello locale, dove viene richiesta una fotografia precisa della situazione. Secondo l’associazione, il mismatch tra competenze richieste e competenze possedute colpisce  anche la Romagna, dove di converso molte imprese artigiane non riescono a trovare figure tecniche qualificate nonostante opportunità occupazionali reali.

Confartigianato Cesena (nella foto il gruppo di presidenza) sottolinea che: “il punto centrale non è solo creare nuove misure, ma rafforzare il collegamento stabile tra scuola, formazione e imprese, aiutando i giovani a conoscere percorsi professionali solidi e spesso poco valorizzati. Per il territorio cesenate, questo significa potenziare l’orientamento nei percorsi tecnici e professionali, rilanciare l’alternanza scuola-lavoro e rendere l’apprendistato il canale privilegiato di ingresso qualificato nel mercato del lavoro. Le imprese artigiane del comprensorio rappresentano già un modello virtuoso: offrono ambienti dove i giovani possono apprendere competenze autentiche, sviluppare autonomia e crescere professionalmente”.

Per questo Confartigianato Cesena chiede di: “ripristinare la decontribuzione totale dei primi tre anni di apprendistato nelle microimprese e di introdurre incentivi stabili al tutoraggio, funzione che ricade in gran parte sui titolari”.

L’associazione propone inoltre che: “la governance delle politiche contro l’inattività giovanile includa direttamente le organizzazioni imprenditoriali territoriali, affinché i percorsi formativi rispecchino le reali esigenze delle aziende locali”.

Per Confartigianato Cesena: “contrastare l’inattività significa costruire un modello di sviluppo fondato su dialogo scuola-impresa, politiche attive efficaci e valorizzazione del talento, offrendo ai giovani cesenati percorsi di lavoro di qualità e prospettive concrete per costruire il proprio futuro”.