lunedì, Marzo 23, 2026
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Giornate FAI di Primavera, l’Antica Stamperia Pascucci di Gambettola la più visitata

(Sesto Potere) – Gambettola, 23 marzo 2026 Si sono concluse con grande partecipazione e soddisfazione le Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo presso l’Antica Stamperia Pascucci di Gambettola, che ha accolto 1322 visitatori in due giornate di apertura straordinaria. Numeri che confermano come l’antica bottega di via Verdi sia stata la realtà più visitata del comprensorio cesenate.

Un risultato importante che testimonia il forte interesse verso una tradizione unica: quella della stampa a mano su tela, realizzata con antichi stampi in legno, custoditi e utilizzati ancora oggi dagli artisti-artigiani stampatori della bottega, secondo tecniche rimaste immutate da oltre 200 anni.

I visitatori, 552 nella giornata di sabato e 770 in quella di domenica, hanno potuto immergersi in un racconto fatto di gesti sapienti, tele antiche, colori, storia e bellezza. L’afflusso è stato continuo, con una fila ordinata di persone provenienti non solo dal territorio, ma anche da tutta l’Emilia-Romagna, dalle Marche e dalla Toscana, Veneto oltre a presenze internazionali.

Fondamentale il contributo dei volontari del FAI – Fondo Ambiente Italiano, che insieme alla famiglia Pascucci hanno guidato il pubblico alla scoperta di questo prezioso patrimonio artigianale.

Nella giornata di domenica, la Stamperia ha accolto anche le responsabili regionali del FAI, che hanno espresso grande apprezzamento, aprendo alla possibilità di future collaborazioni.

Grande soddisfazione da parte della famiglia Pascucci: “Queste celebrazioni per i nostri 200 anni ci stanno regalando emozioni importanti. Essere stati inseriti nelle Giornate FAI di Primavera è stato per noi un dono prezioso, che abbiamo voluto condividere con tutte le persone che sono venute a trovarci. Per noi è importante far comprendere il valore del nostro lavoro e della nostra passione, fatta di gesti lenti e poesia”.

Anche Diego Delvecchio, referente della delegazione FAI di Cesena, sottolinea“Un grande successo non solo nei numeri, ma soprattutto nella qualità dell’esperienza e nella capacità di raccontare un sapere autentico, molte delle persone arrivate da fuori regione sono rimaste incantate da questa tradizione che fa parte della cultura popolare diffusa in Emilia – Romagna.”